A- A+
Culture
Gli schiavi? Costano meno di 90 dollari. Il libro denuncia sulle migrazioni

“Viviamo in un grande mondo, ma ci importa solo di quel che accade in quella piccolissima fetta di esso che produce film, profumi e serie tv, il resto è rumore di fondo”. Nella caldissima serata di venerdì 23 giugno, Salvatore Dimaggio - tarantino, classe ’77, laurea in giurisprudenza, diviso tra la vita da consulente aziendale, la scrittura sul sito Africart e l’impegno nei confronti dell’Africa – ha presentato a Milano, presso la Libreria San Paolo, il suo libro d’esordio “La riva invisibile del mare”, un saggio dedicato alle migrazioni pubblicato dalle Edizioni San Paolo.

L’evento, moderato dal giornalista di Famiglia Cristiana Luciano Scalettari e animato dalle letture di Ilaria Egitto, attrice e doppiatrice, ha visto anche la partecipazione dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano e una buona affluenza di pubblico. Il libro di Dimaggio, pensato come un saggio arricchito da storie che non lasciano indifferenti i lettori, affronta di petto il più grande fenomeno del nostro tempo che sta cambiando radicalmente il mondo, quello delle migrazioni di massa. Noi di Affaritaliani abbiamo intervistato l’autore.

Come è nata questa sensibilità nei confronti dell’Africa e questo libro sulle migrazioni?
"Mi ha sempre colpito come dell’Africa si parli solo quando c’è un’epidemia, una guerra o qualche catastrofe umanitaria. Mi sembrava che questo continente estremamente problematico, ma anche con grandi potenzialità venisse sistematicamente appiattito mediaticamente. Così ho creato un sito nel quale giornalisti, docenti e studiosi di vari paesi esprimevano il loro punto di vista su questo. In effetti ciascuno di loro ha fatto una pesante autocritica all’informazione. Tutti sappiamo che con la sola beneficenza e gli interventi umanitari sporadici è difficile aiutare un contesto in crisi e quanto sia importante che le aziende estere abbiano dei motivi per investire e per cogliere le opportunità presenti in loco. Dunque non parlare solo dei problemi ma anche di ciò che di positivo spesso sorge in questo grande continente mi sembra importante… comprendo che faccia meno notizia, ma sarebbe molto utile. Da qui è nato il contatto con molti ragazzi che lavorano nelle ONG, che mi hanno trasmesso l’interesse per questo grande fenomeno che sono le migrazioni".

unnamed
 

“La riva invisibile del mare” è un saggio sulle migrazioni, quindi un saggio che affronta un tema di grande attualità, ma che ha tanti, troppi coni d’ombra...
"
Si, è vero: l’occidente e l’Italia in particolare si sta trovando ad affrontare il più grande fenomeno dei nostri tempi, senza averne una comprensione neppure embrionale. Innanzitutto noi raramente parliamo di migrazioni: parliamo quasi sempre di immigrazione e di immigrati. Potrebbe sembrare una questione banalmente linguistica, ma sottolinea il fatto che noi guardiamo il fenomeno dal nostro punto di vista: il punto di vista di Lampedusa. Per noi si tratta di un’emergenza che colpisce Lampedusa e poi si riverbera su tutto il paese. Non cercare neppure minimamente di comprendere il fenomeno nel complesso e nella molteplicità di flussi e di cause è miope e pericoloso.

La politica non aiuta molto a comprendere bene il fenomeno migratorio in atto...
"Il dibattito politico, spesso, compie un’operazione mistificatoria molto insidiosa: chiarifica il quadro, ma in modo del tutto fuorviante. Una folla immensa di disperati preme alle frontiere. Li facciamo entrare rischiando che ci arrechino notevoli danni portando terrorismo, innescando guerre tra poveri per il lavoro e facciano collassare il nostro stato sociale o li blocchiamo alle frontiere sentendo il peso di un imprecisato ma notevole numero di morti sulla coscienza? Questo modo di ragionare è assurdo… noi cerchiamo cure sintomatiche, cioè cerchiamo di curare i sintomi senza capire le cause. Sostanzialmente viviamo in un grande mondo, ma ci importa solo di quel che accade in quella piccolissima fetta di esso che produce film, profumi e serie tv, il resto è rumore di fondo.

Finché non bussa alla nostra porta…
"Esatto. Ma è inevitabile che accada. Ma chi bussa alla nostra porta? Alcuni scappano da Paesi che li perseguitano per la loro religione e possono farlo perché trovano modi astuti di aggirare i diritti dell’uomo sanciti dal diritto internazionale. Potremmo parlare di questo invece di parlare di ronde? Altri scappano perché sono schiavi. Stamattina ho sentito due ragazzi che parlavano di un nuovo smartphone uscito negli USA che costa meno di 100$ e convenivano sul fatto che sarà davvero scadente se costa così poco. Oggi il costo di uno schiavo è pari a 90$, come quello smartphone. Non si ha idea di che vastità abbia l’industria della schiavitù, ma è facile immaginare che trasformare l’essere umano in un bene e venderlo ad un prezzo ridicolo crei un mercato gigantesco. Un mercato molto ben organizzato e che gode di coperture straordinarie in tanti paesi. Potremmo continuare un bel po’. Questi temi non sono nella nostra agenda… non ci importano, crediamo che non ci riguardino. Questo significa essere ciechi e sordi ed andare incontro ad un bel po’ di problemi".

Tags:
salvatore dimaggiosaggio sulle migrazioni salvatore dimaggiolibri su immigrati
in evidenza
Messi il Re Mida del calcio 110 milioni per tre anni al PSG

Neymar superato da Leo

Messi il Re Mida del calcio
110 milioni per tre anni al PSG

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën

Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.