Iran nel caos: spari sui manifestanti mentre il presidente chiedeva di fermare la violenza - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:36

Iran nel caos: spari sui manifestanti mentre il presidente chiedeva di fermare la violenza

Undicesimo giorno di rivolte contro il carovita e il crollo del rial. I video sui social mostrano le forze di sicurezza aprire il fuoco sui civili

La tensione in Iran ha raggiunto livelli drammatici. Da undici giorni il Paese è attraversato da manifestazioni contro l’aumento vertiginoso dei prezzi e il crollo della valuta nazionale, che ha ridotto allo stremo milioni di famiglie.

Nelle ultime ore sui social sono circolati video scioccanti: nelle immagini si vedono le forze di sicurezza aprire il fuoco contro i manifestanti, utilizzando fucili e pistole per disperdere la folla. Scene che smentiscono clamorosamente le parole del presidente Masoud Pezeshkian, che solo pochi giorni fa aveva ordinato alle autorità di evitare qualsiasi forma di repressione violenta.

Il movimento di protesta è alimentato soprattutto dal carovita: il rial continua a perdere valore, mentre i beni di prima necessità diventano sempre più inaccessibili. In molte città si registrano scioperi, blocchi stradali e scontri con le forze dell’ordine.

Secondo fonti locali, il malcontento non riguarda più soltanto l’economia, ma si sta trasformando in una contestazione più ampia contro la gestione del potere da parte del regime. Le immagini degli spari sulla folla rischiano ora di diventare il simbolo di una frattura profonda tra istituzioni e cittadini.