Esteri
Iran a ferro e fuoco, città devastate dalle proteste. Il video
Nel dodicesimo giorno di rivolta nazionale, video verificati mostrano roghi nei quartieri Gholhak e Sa’adat Abad. La rabbia per il crollo della valuta infiamma oltre 100 città

La protesta contro il regime iraniano entra in una nuova fase drammatica. Nella notte, diversi edifici sono stati dati alle fiamme a Teheran, come mostrano video verificati da BBC Persian, mentre le manifestazioni contro il governo si estendono a macchia d’olio in tutto il Paese.
Le immagini, girate nel corso del dodicesimo giorno consecutivo di rivolta nazionale, mostrano roghi nei quartieri residenziali di Gholhak e Sa’adat Abad, nel nord della capitale. Secondo quanto emerso, sarebbero state incendiate anche alcune moschee, un segnale fortissimo della rottura ormai aperta tra una parte della popolazione e le istituzioni religiose.
Oltre 100 città in rivolta
Gruppi per i diritti umani riferiscono che le manifestazioni hanno coinvolto più di 100 città e centri urbani in tutte e 31 le province iraniane. A innescare la rabbia popolare è soprattutto il crollo della valuta nazionale, che ha polverizzato il potere d’acquisto e reso insostenibile la vita quotidiana per milioni di cittadini.
La crisi del rial come detonatore sociale
Negli ultimi mesi il rial iraniano ha toccato minimi storici, spingendo l’inflazione alle stelle e facendo esplodere il prezzo dei beni di prima necessità. Le proteste, inizialmente economiche, si sono rapidamente trasformate in una contestazione politica diretta al regime.
Teheran epicentro della tensione
L’incendio di edifici e luoghi di culto nel cuore della capitale rappresenta un salto di qualità nella protesta: non più solo cortei e slogan, ma atti simbolici che colpiscono i pilastri dell’autorità religiosa e statale.
