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Allianz sfila Aviva Poland a Generali. Il nodo del prezzo per l’M&A in Russia

I tedeschi mettono sul piatto 2,5 miliardi cash (alta la valutazione dell’asset: 17 volte gli utili) e battono Generali e gli olandesi di NN. Il dossier Russia

Allianz sfila Aviva Poland a Generali. Il nodo del prezzo per l’M&A in Russia

Allianz sfila Aviva Poland dagli artigli del Leone e diventa il secondo operatore delle polizze nella profittevole Central East Europe, tallonando proprio le Generali. La più grande acquisizione dopo circa un decennio per il colosso di Monaco di Baviera che, a detta degli analisti, paga molto un asset (circa 17 volte gli utili; per Equita Sim 15) rispetto all’ultima operazione nel mercato dell’Europa orientale, in cui Vienna Insurance ha valutato Aegon circa 15 volte gli utili. 

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Fra i dossier sul tavolo di Philippe Donnet, quello polacco (più di quello russo dov’è elevato il rischio Paese) rappresentava il potenziale deal a cui il consiglio di amministrazione della compagnia triestina e tutti i grandi azionisti del gruppo che siedono anche in Cda puntavano molto. E il mandato che era stato dato al Ceo per un rilancio era anche piuttosto largo, sempre però all’interno del massimo rigore finanziario che ha contraddistinto la compagnia assicurativa durante la gestione Donnet. Disciplina da seguire a maggior ragione nell’ultimo anno di piano dove in ballo, oltre al raggiungimento degli sfidanti target, c’è anche la riconferma per l’amministratore delegato. Tanto che il mercato non ha battuto ciglio dopo la notizia della gara persa (titolo sopra la parità). 

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Ma mettendo sul piatto 2,5 miliardi cash, con un enterprise value di 2,7 miliardi sostenuto da una gara affollata, il big teutonico delle polizze guidato da Oliver Baete ha raggiunto un accordo con l’assicurazione britannica Aviva, in ritirata dal mercato continentale, per acquistare la controllata polacca, più il 51% delle attività di bancassicurazione in joint-venture con il colosso spagnolo Santander. Un acquisto che segue quello Italiano, in cui Allianz (in tandem con la francese Cnp) e Amanda Blanc, Ceo di Aviva, avevano già fatto affari.

Completando il programma di vendita dei propri asset europei e asiatici iniziato l’anno scorso, la compagnia con base nella City intende ora utilizzare i proventi delle cessioni (7,5 miliardi di sterline in contanti) per concentrarsi sul proprio core-business nel Regno Unito, in Irlanda e in Canada. “Abbiamo compiuto progressi significativi con il nostro piano di riduzione del debito e, al momento giusto, daremo un sostanziale ritorno di capitale agli azionisti. Il nostro focus strategico è ora sulle nostre attività più forti nel Regno Unito, Irlanda e Canada, dove abbiamo forti posizioni di mercato e notevole potenziale di crescita”, ha spiegato infatti la top-manager nell’annunciare il closing con la compagnia bavarese.  

Allianz ha battuto le offerte rivali di Generali e dell’assicuratore olandese Nationale-Nederlanden e nei prossimi 12 mesi, periodo in cui il deal verrà perfezionato dopo i relativi via libera delle authority competenti, diventerà “il quinto assicuratore per premi lordi incassati e il secondo nel ramo vita” del Paese, raddoppiando i ricavi in un’area a forte crescita, “un mercato chiave”, come ha più volte ribadito anche lo stesso Donnet, per il business assicurativo. 

(Segue: le valutazioni e i piani di Allianz sull’area. La strategia di Generali) 
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Nonostante abbia strapagato Aviva Poland, Baete scommette sulle sinergie a livello di costo (circa 40 milioni) portate in dote dall’operazione. E il mercato, dove il titolo Allianz prosegue il suo trend positivo sovraperformando l’indice di settore Stoxx Europe 600 a dispetto invece di quanto fatto dal diretto competitor Axa che si è dissanguato due anni fa per comprare (15 miliardi di dollari) la statunitense XL, gli sta dando ragione. Il Solvency II post-deal si aggira intorno al 200%, ampiamente rassicurante.

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L’andamento del titolo Generali negli ultimi 5 anni

Baete mira a fare della Polonia un hub regionale, in cui la percentuale dell’utile operativo di gruppo salirà a quasi un decimo e l’acquisizione contribuirà con 262 milioni di euro ai profitti complessivi di Allianz, quota che dovrebbe progressivamente rafforzarsi di pari passo con la maggiore crescita del Pil nella profittevole area Cee

E Generali? Resta disponibile la cassa da 2,3 miliardi di euro (sui 4 miliardi di euro stanziati nel piano al 2021) per l’M&A da impiegare nell’area target dell’Europa Centrale e Orientale. Secondo alcuni osservatori il Leone si focalizzerà su altre opportunità, tra le quali la preda individuata (sulla carta) in Russia di RESO-Grantie.

La valutazione è di circa due miliardi di euro, valore che per alcuni azionisti rappresenta un prezzo troppo alto, considerando che, rispetto ad Aviva Poland, l’asset presenta maggiori rischi a livello di governance e geopolitici perché operante in un Paese da cui altri competitori, come ad esempio la stessa Allianz, hanno fatto le valigie. Ma una fonte rivela che Donnet, finito nel mirino dei grandi azionisti Del Vecchio e Caltagirone per una strategia di crescita poco aggressiva, potrebbe “strappare un super prezzo e fare l’affare”. 

@andreadeugeni