Birkenstock pensa in grande, L Catterton studia l’Ipo da oltre 6 miliardi di dollari. Rumors
Un must have dell’estate, ma versatile anche per le mezze stagioni; da mettere con un bel paio di calze mezza misura o a piedi nudi: il sandalo in sughero firmato Birkenstock, nato ormai nel lontano 1744, è tutt’ora un classico intramontabile. L’azienda tedesca, che negli anni ha saputo innovarsi e rinnovarsi, non ha mai smesso di evolversi e trasformarsi. Tanto che, attualmente, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa estera Bloomberg, il colosso delle calzature, nel portfolio di L Catterton e Financière Agache, rispettivamente il ramo di investimenti del colosso del lusso Lvmh e holding della famiglia Arnault, sarebbe in contatto con alcune banche d’affari per programmare un prossimo sbarco in Borsa.

“L Catterton sta valutando opzioni strategiche per Birkenstock, inclusa un’offerta publica iniziale, secondo persone che hanno familiarità con la vicenda”, si legge su Bloomberg. Secondo gli addetti ai lavori l’azienda tedesca, in caso di conferma dell’Ipo, potrebbe essere valutata oltre 6 miliardi di dollari, ovvero circa 5,5 miliardi di euro.
*BRPAGE*

Per l’operazione, secondo quanto si legge sempre su Bloomberg, Birkenstock starebbe lavorando con una cordata di consulenti tra cui Goldman Sachs e Jp Morgan. Lo sbarco negli States potrebbe avvenire entro la fine di quest’anno o al più tardi nel 2024. Le discussioni sarebbero in corso secondo Bloomberg, sebbene L Catterton e gli altri player coinvolti abbiano rifiutato di commentare al riguardo. Come fa notare PambiancoNews, se le indiscrezioni si rivelassero vere, l’Ipo arriverebbe dopo oltre due anni dall’ingresso di L Catterton come azionista di maggioranza nel capitale di Birkenstock, che aveva alle spalle allora una valutazione da più di 4 miliardi di dollari.
Nel frattempo, il marchio dei sandali in sughero continua a crescere: all’estero, negli Stati Uniti, ha da poco potenziato la propria rete retail, mentre in “casa”, in Germania, sta investendo in un nuovo stabilimento produttivo, che dovrebbe essere terminato entro fine 2023, da 111 milioni di euro.

