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Economia
Concordato preventivo, assist agli evasori. Tasse più leggere e meno controlli

Concordato preventivo, l'accordo per stanare i furbetti diventa ancora più generoso. I dettagli

Il governo Meloni punta sul "Fisco amico" per cercare di premiare chi paga regolarmente le tasse e tentare di incidere maggiormente sugli evasori. Ma il concordato preventivo rischia di rivelarsi un boomerang e molti cattivi pagatori hanno già capito che aderire a questa iniziativa non conviene, sono più i rischi dei vantaggi. Per questo il governo sta cercando di rendere questo accordo ancora più generoso. Pur di provare a redimere le partite Iva infedeli e incassare soldi per la manovra, - riporta La Repubblica - il governo è pronto a concedere un nuovo regalo. L’aiutino ai furbetti che occultano una parte dei redditi arriva dal Parlamento: il parere favorevole della commissione Finanze del Senato al decreto legislativo sull’adempimento collaborativo è vincolato all’introduzione di una flat tax incrementale. Tradotto: tasse leggerissime. In aggiunta alle altre concessioni già garantite per due anni, estendibili a quattro in caso di rinnovo: dallo stop ai controlli al congelamento della base imponibile su cui calcolare le tasse.

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Altri regali: il rinvio - prosegue La Repubblica - del versamento dell’acconto di novembre all’anno successivo, a rate. E il raddoppio, da 30 a 60 giorni, dei termini per versare le somme richieste dopo i controlli delle dichiarazioni. Per le "piccole" partite Iva, una concessione aggiuntiva: la revisione del Redditometro, lo strumento anti evasione che incrocia i dati delle spese con i redditi dichiarati. Non sarà abolito come sperava Forza Italia, ma per la commissione Finanze deve occuparsi "esclusivamente dei singoli casi di contribuenti che presentano profili di rischio fiscale", senza avere "un carattere induttivo di massa". Sarà il viceministro Maurizio Leo a decidere l’assetto definitivo del nuovo Redditometro tarato sui grandi evasori, ma anche in questo caso la direzione è stata concordata con la maggioranza.






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