Fincantieri, concluso l’aumento di capitale da 396 milioni
Fincantieri ha completato con successo un aumento di capitale di quasi 400 milioni di euro per acquistare i siluri di Wass da Leonardo. L’operazione ha visto la sottoscrizione del 99,2% delle nuove azioni offerte attraverso l’esercizio dei diritti di opzione. Il restante 0,8% delle azioni sarà disponibile sul mercato lunedì e martedì.
Come riporta il Corriere della Sera, negli ultimi anni, Fincantieri era stata trascurata dai piccoli investitori e dai grandi fondi a causa dell’alto indebitamento del gruppo. Tuttavia, con la nomina del nuovo Ceo, Pierroberto Folgiero, l’azienda è riuscita ad avviare un piano di riduzione della leva finanziaria. In questo periodo Folgiero ha incontrato circa 60 grandi investitori in Italia, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito per rafforzare la presenza di Fincantieri sul mercato.
Prima dell’aumento di capitale, la quota degli investitori istituzionali in Fincantieri era salita dal 2% al 10%, mentre quella degli investitori retail era scesa dal 26% al 18%. La partecipazione di controllo del 72% da parte di Cdp rimane invariata, ma ha rilevato nuove azioni per un controvalore complessivo di 285,83 milioni di euro.
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Inoltre il rinnovato interesse del mercato per Fincantieri (+27% nell’ultimo anno) è dovuto anche alla riscoperta delle azioni del settore della difesa, sostenuta dall’aumento delle tensioni geopolitiche e della spesa governativa in armamenti. Folgiero punta ad aumentare il peso delle commesse militari nei ricavi del gruppo, in quanto offrono margini più ampi e tempi di pagamento più brevi rispetto al settore della crocieristica, che comunque sta beneficiando di un’elevata domanda post-pandemia.
L’acquisto dei siluri Wass da Leonardo, che dovrebbe concludersi entro fine anno, è parte di una strategia per rafforzare la posizione di Fincantieri nel settore della subacquea.

