Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Gas, addio Russia. Forniture da Algeria, Angola, Congo, Qatar. Eni al lavoro

Gas, addio Russia. Forniture da Algeria, Angola, Congo, Qatar. Eni al lavoro

Il colosso energetico guidato da Claudio Descalzi al lavoro al piano di sicurezza energetica nazionale

Gas, addio Russia. Forniture da Algeria, Angola, Congo, Qatar. Eni al lavoro
Luigi Di Maio e Claudio De Scalzi

Il colosso petrolifero di San Donato intermedia gran parte del gas usato in Italia

Addio Russia, maggiori forniture da Algeria, Angola, Congo. Poi Qatar e raddoppio della produzione nazionale. Il nuovo “piano di sicurezza energetica nazionale” ha come soggetto attuatore l’Eni. Lo va congegnando l’amministratore delegato Claudio Descalzi, tra soggiorni a Roma, dove ne parla con i vertici delle istituzioni, e mirati viaggi nei Paesi africani ed emirati dove il gruppo ha consolidate relazioni d’affari e peculiari. L’obiettivo, scrive Repubblica, sarebbe porre fine alla dipendenza dal gas russo, trovando per fine 2023 forniture diverse per metà dei 29 miliardi di metri cubi “russi”.

Dato il contesto, è come fare un’inversione in autostrada: ma il manager da giorni si sta raccordando con la Farnesina e con Mario Draghi per approntare la sterzata geopolitica. Del resto, il colosso petrolifero di San Donato intermedia gran parte del gas usato in Italia, e quasi tutto il russo, che copre il 40% del fabbisogno e risale a contratti del 1974. Il percorso è inverso a quello che il fondatore Enrico Mattei avviò 70 anni fa, comprando a Mosca una fornitura di greggio.

Seguirono decine di altri passi tra acquisti di gas, metanodotti paritetici, società miste sugli idrocarburi, raffinerie. Ma dalle sanzioni 2015 molto di quel blasone è stato smontato, e ora l’invasione dell’Ucraina forza a pensare futuri alternativi. Per le forniture ci sono dei vincoli tecnico-contrattuali: la maggior parte del gas italiano arriva via tubo, “un matrimonio indissolubile” come dice Massimo Nicolazzi, ex manager Eni che insegna economia delle risorse energetiche. E nella gara globale ad assicurarsi gas e greggio, i Paesi produttori danno priorità agli usi interni.

Le istituzioni hanno chiamato Descalzi per i 41 anni di anzianità all’Eni, la maggior parte da operativo “a bocca di pozzo”, di olio o di gas. Conosce bene i leader dei Paesi Opec, ed è tra i pochi italiani che possono sedere ai tavoli negoziali del caso. In Algeria il nuovo gas Eni va “sviluppato”: l’azienda tornerà a investire, su una licenza ottenuta di recente quando il gas riaffiorerà potrà veicolarne in Italia pochi miliardi in più. Simili trattative serviranno in Qatar ed Egitto (lì Eni produce molto, ma per gli egiziani).

Anche un’altra clausola tipica sarà forse da rivedere: quella sulla diversion, per cui se il prezzo di mercato del Gnl liquido supera quello del gas via tubo, le eccedenze si possono vendere via nave a clienti terzi. Il dossier Angola-Congo invece prevede due impianti di liquefazione, fino a 2 milioni di tonnellate l’anno che potrebbero, dopo il 2023, salpare verso l’Italia; il 10 marzo anche Mario Draghi ne avrebbe parlato, in una chiamata al presidente del Congo Denis Sassou Nguesso.

(Segue…)
*BRPAGE*

Infine, ci sono da ravvivare le produzioni in Libia, dove anni di guerra civile hanno più che dimezzato i 10 miliardi di capacità del tubo GreenStream. E c’e’ la produzione nostrana, scesa a 3,3 miliardi di metri cubi anche per veti politici e locali, ma che il governo punta a raddoppiare in tempi brevi con agevolazioni al varo. Della nuova strategia si avranno ragguagli venerdì, nella presentazione del piano Eni 2022-2025.

Leggi anche: 

” Russia-Ucraina, fermate queste elites mondiali, stanno portando l’umanità alla distruzione

Guerra, benzina oltre 3 euro al litro e scaffali vuoti. Gli effetti in Italia

Guerra Ucraina? Anche in comunicazione, tra armi cinesi e laboratori biologici

Bonus energia: aiuti da 15mila euro di Isee in giù. Come funziona. I dettagli

M5s, Conte torna? Subito nuovi ricorsi. L’avvocato Borré pronto a rilanciare

Belen e Stefano De Martino sono tornati insieme: la conferma in un video

Sean Penn a Ctcf: “Zelensky la mia più grande ispirazione”

“Drive” di Daniel Pink: cosa guida davvero la motivazione nel lavoro

Enel, “Energie per Crescere” ha già interessato 700 giovani candidati

Mipel, al via la 121esima edizione della fiera dedicata alla pelletteria