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Economia
Generali, 3-4 mld per la crescita. Donnet ad Affari: "Così trasformo il Leone"

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

“Un piano incentrato sulla crescita e sullo sviluppo: nel 2021 saremo un gruppo più diversificato, non solo di assicurazioni, ma anche di asset management, più internazionale e con un business che sarà ancora molto meno rischioso rispetto al passato”.

Il group Ceo delle Assicurazioni Generali Philippe Donnet descrive così ad Affaritaliani.it (vedi video sotto) la fisionomia che la compagnia avrà assunto alla fine del piano industriale 2019-2021, strategie che il capo azienda del Leone, al suo secondo appuntamento con il mercato (la prima volta era stato a Londra, il 26 novembre 2016, quando confermò gli obiettivi del piano fissati dal predecessore Mario Greco), ha presentato oggi a Milano in occasione dell’Investor Day.

I BTP E IL CASO ITALIA/ Mentre sui mercati il caso Italia torna ad agitare gli investitori, quali sono gli accorgimenti che Generali ha preso sul Paese nel disegnare le nuove strategie? In primis, Donnet ha spiegato di aver "assunto come presupposto una crescita del Pil italiano minore rispetto alle stime di mercato", in modo da poter garantire i target nell'esecuzione del piano. Per quanto riguarda invece la gestione dei Btp, il capo azienda ha comunicato che nell'arco di piano la compagnia triestina continuerà a ridurre il peso dei titoli governativi a scapito di bond aziendali, senza tuttavia specificare se questo trend riguarderà anche i titoli di Stato italiani su cui il Leone al momento, includendo la controllata Banca Generali, è esposto in bilancio per 64 miliardi.  Bisogna fare attenzione perché come ha precisato il Cio Tim Ryan “ogni aumento dello spread di 100 punti base fa calare il Solvency ratio di 12 punti base”.

La crescita che Donnet ha previsto per le Generali si sostanzia in un aumento medio annuo dei profitti tra il 6 e l'8%, con la distribuzione di circa il 55-65% degli utili sotto forma di dividendo e un ritorno sul patrimonio netto (Roe) di oltre l'11,5%. Sul fronte del debito la compagnia assicurativa punta a una riduzione di 1,5-2 miliardi di euro entro il 2021, con una spesa di interessi tra i 70 e i 140 milioni e con una generazione di capitale a fine piano superiore a 10,5 miliardi. Risorse che arriveranno dalla gestione operativa di cassa e dalle dismissioni. Tutto ciò a fronte di un obiettivo di taglio dei costi di circa 200 milioni al 2021 nei mercati maturi.

Del cash totale, ha spiegato il numero uno del Leone, “5,5 miliardi saranno destinati al dividendo agli azionisti, 1,5-2 miliardi invece al deleveraging del gruppo, il resto, 3-4 miliardi, saranno utilizzati per la crescita sia organica sia, se troveremo delle opportunità, anche per fusioni e acquisizioni".  Dal punto di vista operativo, il piano si articola su tre pilastri. Il primo: crescita profittevole con un focus sul mantenimento della leadership in Europa, sulla crescita nei mercati ad alto potenziale e sullo sviluppo dell'asset management. Il secondo: ottimizzazione della gestione capitale aumentando le rimesse di cassa verso la holding (+35%). Il terzo: trasformazione digitale dal punto di vista della relazione con la clientela, distributivo e operativo. Pilastro a cui Generali riserverà un miliardo di investimenti, anche per diventare life-time partner (massima flessibilità attraverso prodotti modulari, offerta di assistenza con una copertura h24 per 7 giorni su 7 e consulenza a 360 gradi).

Spostando il focus sul posizionamento geografico, da ottimizzare ulteriormente dopo le operazioni degli ultimi due anni, Donnet punta a rafforzare la leadership europea (nel 2018 63 miliardi di euro di premi raccolti da una rete composta da oltre 150.000 agenti e venditori nei suoi mercati principali) principalmente in Italia, Francia, Germania e Spagna e a focalizzarsi sui mercati assicurativi ad alto potenziale (15%-25% il tasso annuo composto di crescita degli utili 2018-21) come Asia e America Latina. Mercati dove il Leone resterà focalizzato su clienti retail e Pmi.

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In Italia, gli agenti delle Generali dovranno aumentare la loro produttività del 10-15% (al 2021), focalizzandosi sulla “protezione, la prevenzione e l'assistenza supportata dalla tecnologia” e su eventuali opportunità di crescita da cogliere nel comparto sanitario e nell welfare aziendale, dove la compagnia è attiva con la controllata Welion lanciata proprio un anno fa. In merito alla strategia per rafforzare i servizi alle imprese, Donnet ha spiegato che "c'è ancora una sottopenetrazione nei mercati italiano e tedesco, dove ci sono le reti di Pmi più forti del mondo: ci sono molte opportunità di crescita, per esempio nel settore welfare in Italia".

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I singoli contributi all'aumento medio annuo dei profitti tra il 6 e l'8%

Sempre dal punto di vista industriale, il Ceo ha aggiunto inoltre di aver messo nel mirino anche le opportunità della guida autonoma. "Il settore auto, con l'auto senza guidatore - ha spiegato - andrà incontro a una gestione della mobilità che rappresenta un cambiamento molto profondo, forse il più forte e il più profondo del nostro business per i prossimi anni. Siamo leader europei nella mototelematica, abbiamo 2 milioni di auto”. 


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Il group Ceo delle Assicurazioni Generali Philippe Donnet

Nello specifico dell’America Latina, Generali punta a raddoppiare il numero dei clienti, passando dai 5,8 milioni di oggi a 11,8 milioni nel 2021. In particolare, il Brasile, il Leone vuole aumentare la profittabilità con prodotti su misura per le imprese e in generale per il mercato retail mentre in Argentina, seguendo il modello di successo de La Caja, vuole espandersi in altri segmenti con nuovi partner.

Per quanto riguarda l'Asia, invece, l'obiettivo è far crescere dell'80% gli agenti, arrivando a quota 23 mila circa nel 2021 con un balzo della loro produttività pari al 50%.

LA SFIDA CON ALLIANZ E AXA/ "Un nuovo piano aggressivo per crescere più velocemente dei rivali". A scriverlo è il Financial Times che così definisce il nuovo piano strategico disegnato da Donnet. Un piano che fissa "l'obiettivo di crescita del 6-8% degli utili per azione per i prossimi tre anni" e questo "è ben al di sopra della crescita conseguita da Generali negli ultimi anni". "Ma è anche superiore ai target indicati dagli altri gruppi assicurativi europei- Axa ha promesso una crescita del 3% -7% mentre Allianz del 5%, anche se entrambi dovranno fornire un aggiornamento al mercato nelle prossime settimane", scrive il Ft. 

Il mercato vuole capire anche dove verranno impiegati i 3-4 miliardi dedicati alla crescita sia organica che all’M&A, “acquisizioni che - ha specificato Donnet - non sono comprese nel piano (e non conteggiate nel raggiungimento dei target finanziari, ndr) perché non le puoi pianificare". Qualora non venissero realizzate il direttore generale Frederic de Courtois ha spiegato che la compagnia potrebbe destinare le risorse a un buyback azionario. 

Al momento non ci sono specifici dossier sul tavolo (“priorità al mercato europeo, sull’assicurazione, di medie e piccole dimensioni, sia nel vita che nel danni, e sull'asset management, con precedenza per business dedicati al retail”, ha spiegato de Courtois) ma, dopo il lancio nel 2017 di una strategia focalizzata per l'asset management, con 487 miliardi di euro di asset, una parte importante delle risorse saranno destinate a sviluppare una piattaforma globale per accelerare sulla gestione (15%-20% il tasso annuo composto di crescita degli utili 2018-21).

L'ambizione di lungo termine è quella di entrare tra le prime cinque multi-boutique del mondo per profitti. Generali ha indicato un target di utile netto dell'asset management globale più che raddoppiato da 187 del 2017 a oltre 400 milioni di euro al 2021, con un margine operativo in rafforzamento progressivo al 45% dal 42% del 2017. Inoltre, la percentuale di ricavi netti da clienti esterni, un grosso driver per cui Generali punta a far valere la propria dimesione rispetto al mercato, è attesa crescere dal 6% del 2017 al 35% nell'arco di piano.

Presentata prima del suono della campanella di Borsa la nuova strategia del Leone, i cui target hanno superato le attese degli analisti finanziari di Equita Sim, ha sostenuto subito il titolo, spingendolo fino a un rialzo di oltre il 2%. Al termine della seduta di Piazza Affari, il guadagno delle azioni Generali si è ridotto fino allo 0,88% a 14,285 euro.

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