La Bce alza i tassi d'intessere, dai mutui alla moneta: che cosa cambia - Affaritaliani.it

Economia

La Bce alza i tassi d'intessere, dai mutui alla moneta: che cosa cambia

La Bce alza i tassi d'interesse con l'obiettivo di contrastare la corsa inflattiva. Che cosa succede ora su crescita, debito, mutui e moneta? Il punto

In un clima sempre più incerto e con il costo del denaro sempre più alto, le imprese ridurranno la richiesta di finanziamenti. Il che significa meno investimenti, meno innovazione e meno crescita. Gli italiani torneranno anche a risparmiare. La tendenza è già in atto a causa dell'inflazione elevata che scoraggia i consumi. Ma con i tassi d'interesse delle banche che continuano a crescere, i cittadini lasceranno i loro risparmi depositati per guadagnare qualcosa.  

Si rivaluta anche l'euro: i tassi più alti portano a un maggiore flusso di denaro nelle banche europee, rafforzando la moneta. L'export costerà di più, l'import di meno, facendo salire la 'domanda aggregata', ovvero la quantità di spese effettuate (dal pubblico e dai privati) per l'acquisto di beni nazionali. Il debito costerà di più: il tasso di sconto fa salire anche il valore, il rendimento, che lo Stato deve riconoscere ai sottoscrittori di Bot, Btp, Cct. Sono i titoli di Stato con i quali si finanzia il debito pubblico. I rendimenti già si sono adeguati, e non solo nelle aste. Sul mercato secondario il Btp viaggia orma sopra la soglia del 4%. Quanto costa alle casse dello Stato? Secondo le stime dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb), cioè dell'authority italiana dei conti pubblici, un aumento stabile del differenziale di 100 punti aumenta la spesa pubblica di 19 miliardi in tre anni: 2,5 miliardi nel 2023, 6,7 miliardi nel 2024, 10,1 miliardi nel 2025.