Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma

Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma

Salvini reclama la presidenza e fa il nome di Nicola Maione, ma ci sono anche due donne in corsa. Prime prove d’intesa nella maggioranza. I nomi

Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma
Giorgia Meloni
Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma
Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma
Nomine, Mps apre il valzer delle 600 poltrone. Lovaglio va verso la riconferma

Nomine, la scelta su Mps: anche due donne in lizza per la presidenza

Il governo adesso deve cominciare a fare sul serio sul capitolo nomine, da qui a pochi mesi andranno in scadenza ben 600 cariche. Poltrone importanti da assegnare in ruoli chiave delle principali aziende partecipate di Stato, e la prima decisione importante è attesa tra soli pochi giorni. Entro il 26 marzo – si legge su La Stampa – il Mef dovrà ufficializzare la lista dei candidati per il Cda di Monte dei Paschi di Siena. Per l’ad sembra ormai certa una soluzione interna e al Tesoro danno come probabile la riconferma di Luigi Lovaglio, alla guida del Monte dal febbraio 2022. D’altronde, osservano dal ministero, in tredici mesi è stato in grado di chiudere un aumento di capitale da oltre 2 miliardi e portare più di quattromila dipendenti all’uscita volontaria. Salvini la considera «una svolta epocale», e, per essere sicuro che non rimanga alcuna impronta della sinistra, ha chiesto che a occupare la poltrona di presidente vada Nicola Maione, avvocato, già presidente di Enav, e consigliere di Mps.

Nel frattempo, però, – prosegue La Stampa – per lo stesso posto sono spuntati anche i nomi di due donne, Marta Asquasciati, di Iren, e Barbara Lilla Boschetti, di Fnm. Il tavolo informale sulle nomine dovrebbe riunirsi di nuovo domani a Palazzo Chigi. Si ritroveranno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovambattista Fazzolari, i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, e Gianni Letta, braccio destro di Silvio Berlusconi. Giorgia Meloni non ha ancora deciso se parteciperà oppure lascerà fare al fidato Fazzolari. La riunione servirà soprattutto a formalizzare le regole. Anche perché tra fine marzo e gli inizi di aprile bisognerà licenziare la prima tranche di nomi e sono in scadenza le cariche di colossi strategici per l’economia del Paese. Da Eni a Enel, da Poste a Leonardo. Meloni vuole una donna per la prima volta ad e si ipotizza che la “quota rosa” in questione potrebbe essere per la più prestigiosa poltrona di Terna.