Quinta edizione Stati Generali dell’Export: BPER Banca al fianco delle imprese nel processo di internazionalizzazione del Made in Italy
Si conclude oggi la quinta edizione di “Stati Generali dell’Export“, la due giorni organizzata dal IEF (Italian Export Forum) e dedicata ai temi dell’export e del Made in Italy. Creata per discutere di uno dei settori più importanti dell’economia italiana, capace di produrre oltre 600 miliardi di euro a beneficio del Paese, l’evento mette a confronto più di 70 rappresentanti provenienti dal mondo della politica, dell’economia e delle associazioni.
Quest’anno, come in tutte le edizioni precedenti, il Forum ha l’obiettivo di migliorare la conoscenza delle opportunità offerte dai mercati europei e internazionali, facilitare lo scambio di idee e punti di vista tra le imprese e, al contempo, contribuire alla crescita economica italiana dimostrando le potenzialità del nostro Paese e le annesse occasioni di business. Al centro del dibattito tra i partecipanti c’è ancora una volta l’internazionalizzazione del Made in Italy, che conferma il proprio ruolo come “simbolo di bellezza e originalità” e si trasforma in un grande punto di forza per le imprese italiane, grandi e PMI, che vogliono raggiungere l’estero.
La quinta edizione degli Stati Generali dell’Export è stata aperta ieri presso il Centro Ricerche Pietro Ferrero (Alba), presieduta da Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell’Export. Nel corso delle due giornate, gli ospiti hanno avuto la possibilità di assistere all’alternarsi di panel dedicati ai temi strategici legati all’export e al Made in Italy e interviste mirate a protagonisti del mondo delle imprese, in grado di offrire il proprio punto di vista sugli scenari politici, sociali ed economici sia italiani che internazionali, con un focus specifico sul tema della presenza delle aziende italiane all’estero.
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La giornata conclusiva, svoltasi sabato 30 settembre, è stata aperta da Benedetto Lipari, Comandante Regionale Piemonte-Valle d’Aosta della Guardia di Finanza. A seguire la tavola rotonda dal titolo “Banche e Territori nel processo di internazionalizzazione del Made in Italy”, introdotta da Francesco Corbello, componente del board IEF, che ha visto la partecipazione di: Alessandro Decio, Amministratore Delegato Banca Desio e Brianza; Stefano Vittorio Kuhn, Chief Retail & Commercial Banking Officer di BPER Banca; Oscar Farinetti, Fondatore Eataly; Alfonso Dolce, Chief Executive Officer, Dolce&Gabbana; Elbano De Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Domenico De Angelis, Condirettore Generale di Banco BPM; Marco Gubitosi, Partner Legance Avvocati; Pasquale Casillo, Presidente CDA Banca Popolare di Bari; Giuseppe Ghisolfi, Consigliere WSBI (Istituto Mondiale delle Casse di risparmio), Consigliere CNEL, Direttore Banca Finanza e Carlo Mario Demartini, Ceo Banca di Asti.
L’intervista di affaritaliani.it a Stefano Bellucci, Responsabile Servizio Global Transaction Banking di BPER Banca
Come racconta Stefano Bellucci, Responsabile Servizio Global Transaction Banking di BPER Banca, le PMI italiane possono facilmente essere considerate come la “colonna portante” dell’export italiano e del Prodotto Interno Lordo italiano. Per sostenere queste importanti realtà in via di sviluppo, “BPER Banca ha deciso di utilizzare un modello di servizio duplice, che prevede la presenza di consulenti specialisti esteri sul territorio e una altrettanto ramificata serie di servizi digitali a supporto del commercio internazionale e dei progetti di internazionalizzazione delle aziende; tutto gestito tramite il portale ‘BPER Estero’. Attraverso questi due modelli di servizio, la Banca è in grado di offrire soluzioni personalizzate e formulate sulla base delle specifiche esigenze dei clienti”, ha dichiarato Bellucci.
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La stessa attenzione viene dedicata anche al tema della sostenibilità ambientale, che si muove di pari passo con le iniziative internazionali. “Il tema ESG è sicuramente un punto di grande attenzione per la Banca”, ha commentato Stefano Bellucci. “I criteri di rispetto dell’ambiente, piuttosto che rispetto sociale, sono tra i primi ad essere analizzati nel momento in cui riceviamo una proposta di progetto su scala internazionale. Non ci limitiamo solo a verificare gli impatti dalla nostra parte, ovvero in Italia, ma anche quali impatti verranno generati nei paesi di destinazione. Tutto perché, nel momento in cui questi parametri vengono rispettati, siamo in grado di generare benefici in termini di costi e condizioni dell’operazione”.
Le parole di Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell’Export, ad affaritaliani.it
Quest’anno, l’appuntamento con “Stati Generali dell’Export” arriva alla sua quinta ripetizione. “Siamo partiti con 200 aziende partecipanti alla prima edizione, per poi arrivare oggi a ben 2067 aziende e 200 miliardi di business rappresentato”, ha raccontato Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell’Export. “Nonostante il concetto di internazionalizzazione risulti spesso difficile da comprendere, a noi piace dire che quello che facciamo è occuparci di movimentazione merce. Il nostro compito è quello di favorire il commercio di prodotti e talenti italiani oltre il confine”.
“Il claim di quest’anno è ‘i grandi incontrano le PMI’. Proprio per questo, nelle due giornate del Forum abbiamo avuto tra gli ospiti alcune delle imprese più grandi del paese”. Tra Benetton, Dolce&Gabbana, Eataly e le grandi banche italiane come BPER Banca, la quinta edizione degli Stati Generali dell’Export si arricchisce di opinioni e proposte innovative per stimolare la crescita economica delle aziende italiane. “Vogliamo mettere a fattor comune le best practice che hanno reso ‘grandi i grandi’, trasmettendo così fiducia ai piccoli e offrendo loro l’opportunità di crescere, ampliarsi e consolidare i propri centri di ricavo in Italia, e poi ovviamente anche all’estero”, ha concluso Zurino.

