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Ultimo aggiornamento: 17:55

Sky: “Gomorra – Le Origini” cresce negli ascolti e accende il dibattito tra i fan

Il prequel della saga crime conquista il pubblico episodio dopo episodio, tra dati in aumento, nuova programmazione settimanale e dettagli narrativi che fanno discutere

di Redazione Corporate

Sky: “Gomorra – Le Origini” conquista il pubblico e cresce negli ascolti, tra successo di audience e attenzione dei fan

Episodio dopo episodio, “Gomorra – Le Origini” continua a conquistare il pubblico, registrando una crescita costante sia negli ascolti sia nella permanenza davanti allo schermo. Il prequel Sky della celebre saga crime, ambientato nella Napoli di fine anni ’70 e incentrato su un giovanissimo Pietro Savastano, conferma così il forte legame con gli spettatori. I primi due capitoli di questa Gomorra che precede Gomorra hanno totalizzato finora una media di 734mila spettatori in Total Audience. Il terzo episodio, invece, ha raggiunto in appena tre giorni una media di quasi 460mila spettatori, segnando un ulteriore incremento del 3%. Un andamento che riflette chiaramente l’attesa e il coinvolgimento del pubblico. Particolarmente significativo anche l’indice di permanenza, indicatore della capacità degli episodi di trattenere gli spettatori: già solido al 62% per i primi due, sale fino al 70% per il terzo, superando persino quello di una serie di grande successo come M – Il Figlio del Secolo.

Diretta da Marco D’Amore e ideata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, “Gomorra – Le Origini” racconta la nascita criminale di colui che diventerà il boss di Secondigliano. Qui Pietro è ancora soltanto “Pietro”: un guappo inquieto di strada, senza radici e lontanissimo dall’immagine del Don Pietro a capo di un impero criminale che i fan della saga originale conoscono bene. Il cast è composto da interpreti molto giovani ma già apprezzati, dagli esordienti Luca Lubrano e Tullia Venezia, che danno volto rispettivamente a Pietro e Imma, a Fabiola Balestriere nei panni di una Scianel ancora agli inizi. Accanto a loro c’è Francesco Pellegrino, che interpreta il carismatico boss di Secondigliano Angelo A’ Sirena, figura chiave nell’avvicinare Pietro al mondo della criminalità, e Flavio Furno, attore più affermato, che nella serie veste i panni di ‘O Paisano, personaggio in cui molti hanno riconosciuto tratti che richiamano la parabola criminale di Raffaele Cutolo.

Dal terzo episodio in poi, Sky ha scelto una modalità di distribuzione inedita per l’universo di Gomorra: le puntate vengono rese disponibili una alla settimana, ogni venerdì. Una novità assoluta che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo dei fan, da sempre abituati al doppio episodio settimanale, e che sui social non nascondono la loro impazienza. A tenere viva la discussione contribuiscono anche alcune presunte incongruenze narrative che gli spettatori più attenti hanno individuato tra il prequel e la serie madre. In particolare, si discute della data di nascita di Imma e dell’apparente assenza del padre di Pietro, elementi che sembrano non combaciare con quanto raccontato in precedenza. Sulla tomba di Donna Imma, infatti, compare il 1970 come anno di nascita, mentre nel prequel, ambientato nel 1977, Imma appare come un’adolescente di almeno sedici anni. Allo stesso modo, nei nuovi episodi il padre di Pietro sembra non esserci più, o comunque essere del tutto estraneo alla vita del figlio, mentre nella serie originale Pietro adulto faceva spesso riferimento a lui come a una figura fondamentale della sua crescita. Dettagli che difficilmente possono essere casuali e che con ogni probabilità troveranno una spiegazione più avanti nel racconto. Del resto, dalla serie italiana più esportata all’estero non ci si aspettava altro: l’attenzione quasi maniacale del pubblico verso ogni particolare non fa che confermare lo status di “Gomorra – Le Origini” come titolo amatissimo, seguito e analizzato con estrema cura dai suoi fan.