Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Pensioni ottobre 2026, sorpresa nel cedolino: chi può trovare più soldi e perché

Pensioni ottobre 2026, sorpresa nel cedolino: chi può trovare più soldi e perché

Accredito il 1° ottobre. Arretrati fiscali e rimborsi 730 possono aumentare l’importo, ma non spettano a tutti

Pensioni ottobre 2026, sorpresa nel cedolino: chi può trovare più soldi e perché
pensioni assegni pensionati

Il cedolino di ottobre 2026 può essere più alto per alcuni beneficiari, ma non è previsto un aumento generalizzato delle pensioni. Le differenze possono derivare soprattutto da due voci: gli arretrati di nuovi benefici fiscali riconosciuti su alcune prestazioni di accompagnamento alla pensione e gli eventuali rimborsi del modello 730 non ancora versati.

La pensione di ottobre sarà accreditata giovedì 1° ottobre 2026, primo giorno bancabile del mese. Il cedolino è già disponibile online e permette di verificare nel dettaglio accrediti e trattenute applicati dall’Inps.

Pensioni ottobre 2026, chi può trovare gli arretrati nel cedolino

La novità principale riguarda alcune prestazioni che, fiscalmente, sostituiscono il reddito da lavoro dipendente.

L’Inps applica da ottobre i benefici previsti dalla legge 207/2024 a prestazioni come APE Sociale, isopensione, assegni straordinari per lavoratori del settore bancario e assicurativo e indennità legate ai contratti di espansione, purché siano sottoposte a tassazione ordinaria.

Per chi ha un reddito lordo annuo fino a 20mila euro è prevista una somma non imponibile, definita “bonus aggiuntivo“. Con il pagamento di ottobre vengono riconosciuti anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026.

Leggi anche: Pensioni, serviranno davvero 67 anni e 6 mesi? Le stime della Ragioneria di Stato non fanno ben sperare

L’importo dipende dal reddito. L’Inps indica percentuali del 7,1% fino a 8.500 euro, del 5,3% tra 8.500 e 15mila euro e del 4,8% tra 15mila e 20mila euro. Su base annua il beneficio può arrivare rispettivamente fino a 603,50, 795 e 960 euro, anche se il valore concretamente riconosciuto varia in base alla situazione individuale.

Leggi anche: Pensioni di reversibilità, buone notizie in arrivo: dal 2027 assegni più alti. Ecco di quanto

Per redditi superiori a 20mila e fino a 40mila euro è prevista invece un’ulteriore detrazione fiscale. Può raggiungere 1.000 euro tra 20.001 e 32mila euro e diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi a 40mila euro. Il calcolo definitivo sarà effettuato con il conguaglio di fine anno.

Pensioni ottobre 2026: il bonus non riguarda tutti

L’Inps precisa che questi benefici non si applicano alle pensioni ordinarie vere e proprie né alle pensioni integrative e complementari.

La ragione è fiscale. La misura riguarda redditi che sostituiscono quelli da lavoro dipendente, non “le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati”.

Leggi anche: Pensioni 2027, quanto aumenta un assegno da 1.500 euro: le simulazioni

Un pensionato che percepisce una normale pensione di vecchiaia o anticipata non deve quindi aspettarsi automaticamente gli arretrati del bonus nel cedolino di ottobre.

C’è però un’eccezione particolare. Se durante il 2026 una prestazione di accompagnamento alla pensione è terminata ed è stata sostituita dalla pensione, l’Inps può corrispondere sulla pensione attuale, in un’unica soluzione, il beneficio maturato nel periodo precedente.

Pensioni ottobre 2026 e rimborso 730: ci può ricevere più soldi

Un secondo aumento possibile riguarda i rimborsi del modello 730/2026.

L’Inps continua ad abbinare alle prestazioni i dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate. Chi ha indicato l’Istituto come sostituto d’imposta e risulta a credito può ricevere con la mensilità di ottobre un rimborso che non era stato ancora pagato nei mesi precedenti. La cifra non è uguale per tutti perché dipende dal risultato della dichiarazione dei redditi.

Leggi anche: Rivalutazione pensioni 2027, quanto aumentano gli assegni e per chi

Il meccanismo funziona anche nella direzione opposta. Se dal 730 emerge un debito fiscale, nel cedolino di ottobre possono comparire trattenute che riducono il netto accreditato.

Gli importi sono riportati separatamente nel cedolino, così da distinguere il normale rateo di pensione dal rimborso o dal conguaglio fiscale.

Pensioni ottobre 2026, come controllare il cedolino

Il cedolino può essere consultato sul sito Inps attraverso il servizio dedicato, accedendo con identità digitale.

Chi aspetta un rimborso 730 può controllare anche il servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale e nell’app Inps Mobile.

Leggi anche: Pensioni, l’uscita a 64 anni anche per chi ha iniziato prima del 1996. Ecco chi ci guadagna

C’è infine una data da ricordare. Entro il 10 ottobre il contribuente può chiedere all’Inps, sotto la propria responsabilità, la riduzione o l’annullamento della seconda o unica rata dell’acconto IRPEF e della cedolare secca se ritiene che l’importo effettivamente dovuto sarà inferiore a quello calcolato nella dichiarazione.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA