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Economia
Pensioni: Padoan bacchetta la Consulta
Tra i ministri, il titolare del Tesoro, Pier Carlo Padoan, è il più ricco con un retribuzione annua di 216mila euro, ai quali vanno aggiunti poco più di 53mila euro dichiarati

La Consulta non ha valutato il buco creato sulle pensioni, "spero che in futuro l'interazione tra organi dello stato indipendenti come Corte, ministri e Avvocatura sia piu' fruttuosa quando ci sono implicazioni per la finanza pubblica". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan intervistato da la Repubblica. "La Corte - spiega Padoan - sostiene di non dover fare valutazioni economiche sulle conseguenze dei suoi provvedimenti e che non c'era una stima dell'impatto, che non era chiaro il costo. Ora, non so chi avrebbe dovuto quantificarlo, ma rilevo che in un dialogo di cooperazione tra organi dello stato indipendenti come Corte, ministri e Avvocatura, sarebbe stata opportuna la massima condivisione dell'informazione", perche' "l'autonomia della Corte e' intoccabile, ma se ci sono sentenze che hanno un'implicazione di finanza pubblica, deve esserci una valutazione dell'impatto. Perche' questa valutazione serve a formare il giudizio sui principi dell'equita'. L'equita' e' anche quella del rapporto tra anziani e giovani. Questo e' mancato e auspico che in futuro l'interazione sia piu' fruttuosa". Padoan stima poi i costi per il buco creato sulle pensioni. "Abbiamo provveduto a tamponare la falla e gli arretrati da corrispondere ci costano 2,2 miliardi. Poi gradualmente a regime l'intervento sui trattamenti a medio livello ci costera' 500 milioni l'anno a partire dal 2016"

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