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Economia
Unicredit vola in Borsa: perché la cura Orcel funziona. E sugli stipendi...
Andrea Orcel

Unicredit vola in Borsa, ecco perché

Quando Andrea Orcel è sbarcato in Piazza Gae Aulenti ad aprile del 2021 la comunità finanziaria si è rapidamente spaccata in due. Da una parte c’era chi riteneva che il banchiere potesse ridare nuova linfa a una banca che dopo la gestione Mustier – improntata quasi esclusivamente alle dismissioni – si era ridotta a valere meno della metà in Borsa rispetto alla storica concorrente Intesa Sanpaolo ed era ormai stabilmente fuori dalla Euro Stoxx 50, la lista delle 50 aziende più importanti per capitalizzazione in Europa. Dall’altro c’era chi pensava che il “Cristiano Ronaldo” dei banchieri pretendesse cifre troppo alte e fosse un manager di facciata più che di sostanza.

Rapido salto in avanti di 22 mesi ed ecco che Unicredit è rientrata nello Euro Stoxx 50, dopo sette anni di assenza. In un anno ha guadagnato in Borsa poco meno del 70% (contro il 12 di Intesa) e mentre scriviamo guadagna oltre il 5%. L’utile è raddoppiato e il dividendo per gli azionisti è tornato sostanzioso. I costi sono calati del 2%, nonostante l’inflazione in aumento in tutto il continente, e gli stipendi medi sono aumentati nella loro parte variabile del 20%. Il top management dovrebbe guadagnare il 22% in più, mentre Orcel potrebbe arrivare a veder crescere la sua busta paga tra il 20 e 40% rispetto allo stipendio attuale che ammonta a circa 7,5 milioni.

Il tema della remunerazione del ceo, che è oggetto di dibattito all’interno del consiglio di amministrazione ma non è una precisa richiesta dello stesso Orcel, ha rappresentato però un nuovo terreno di scontro con l’esterno, per almeno due motivi. Il primo: perché è trapelata la notizia che il cda fosse pronto a rinegoziare la retribuzione del manager. In realtà, non c’è nessuna sorpresa: ad aprile 2022, infatti, in assemblea si iniziò a parlare del tema, come si evince dai documenti prodotti: “Il CdA – si legge nella nota - riconsidererà la remunerazione del Sig. Orcel prima dell'Assemblea degli Azionisti prevista nel 2023, alla luce dei risultati raggiunti e dei progressi ottenuti nel 2021 e 2022”.

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