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Esteri
Ucraina, Biden: "Inizio di invasione. Sanzioni a banche ed elite russe"

Joe Biden ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia. Ha fatto sapere di essere al lavoro con la Germania per bloccare la realizzazione del gasdotto Nord Stream 2. Le parole del presidente degli Stati Uniti e tutte le news sulla crisi in Ucraina.

Ucraina: Biden, minaccia grave ma tempo per evitare peggio

"Capiamo tutti l'urgenza e la gravita' della minaccia della Russia per la stabilita' globale e ieri il mondo intero ha potuto ascoltare tutta la forza di una versione travisata della storia da parte di Putin. Ha detto che l'Ucraina fa parte della Russia, ha provocato la Nato, ha minacciato la guerra: e' chiaro che e' la Russia ad aggredire". Lo ha detto il presidente degli Usa Joe Biden, aggiungendo pero' che "siamo ancora in tempo per evitare il peggio, con una diplomazia seria. Ne riparleremo senz'altro nei prossimi giorni".

Biden: "Sanzioni contro Russia peseranno su prezzo gas e su famiglie americane"

"Difendere la libertà avrà un costo anche per noi qui nel nostro Paese, dobbiamo essere onesti. L'aumento dei costi del gas peseranno sulle famiglie americane", spiega Joe Biden.

Ucraina, Biden: "Lavoriamo con Berlino perché Nord Stream 2 non parta"

Ucraina: Biden, Putin non puo' dichiarare nuovi Paesi. Riconoscimento Donbass è inizio invasione

"Chi, in nome di Dio, pensa di dare a Putin il diritto di dichiarare 'nuovi Paesi' quelli presenti in territori che appartengono ai loro vicini?". Lo ha detto il presidente Joe Biden, in riferimento al presidente russo Vladimir Putin.

Biden, 'sanzioni a banche, debito sovrano ed elite russe'. "Alla Russia togliamo finanziamenti Occidente"

Joe Biden ha annunciato "una prima tranche" di sanzioni contro due istituzioni finanziarie russe, il debito sovrano, e da domani contro le elite e le loro famiglie per le mosse di Mosca in Ucraina.  "Abbiamo tagliato fuori la Russia dai finanziamenti dell'Occidente, non può fare trading sul debito né sui nostri mercati né su quelli europei".

Ucraina: Biden, crediamo ci sara' invasione ampia

Le azioni russe in Ucraina sono "l'inizio di un'invasione": ha detto Joe Biden parlando dalla Casa Bianca sugli sviluppi della crisi ucraina, annunciando sanzioni "ben oltre" quelle per l'annessione della Crimea nel 2014. "Crediamo ci sara' invasione ampia".

Ucraina: Biden, "Russia ha inviato scorte sangue al confine"

Gli Stati Uniti "credono ancora" che la Russia sia decisa ad "andare molto oltre nel lanciare un attacco esteso contro l'Ucraina". "Spero - ha aggiunto il presidente Joe Biden - di sbagliarmi", ma il presidente ha aggiunto di aver notato che la Russia ha trasferito scorte di sangue al confine. "Non hai bisogno di sangue - ha commentato - a meno che non pianifichi di cominciare una guerra.

Ucraina, Biden: "Ulteriore dispiegamento truppe Usa in paesi baltici"

Il presidente americano Joe Biden ha autorizzato "un dispiegamento aggiuntivo" di truppe Usa nei paesi Baltici membri della Nato.

Ucraina, Biden: "Non abbiamo intenzione di combattere contro la Russia"

"Oggi in risposta alle azioni della Russia ho deciso di rafforzare l'alleanza con paesi baltici. Non vogliamo combattere contro la Russia ma difenderemo ogni territorio della Nato", le parole di Joe Biden.

Putin all'Ucraina: "Non aderite alla Nato"

"La soluzione migliore sarebbe che l'Ucraina rinunciasse spontaneamente all'ambizione di aderire alla Nato", le parole di Vladimir Putin. "Sappiamo che l'Ucraina ha una capacità nucleare" e ha fatto ricerca "per aumentarla", spiega. Ha "missili in dotazione" ed è "una reale minaccia strategica" per la Russia.

Ucraina, Nato: escalation seria provocata dalla Russia

"Condanniamo la decisione di Mosca" di riconoscere le repubbliche di Lugansk e Donetsk e "condanniamo l'incursione militare in Ucraina. E' un'escalation seria provocata dalla Russia", le parole del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. All'Ucraina "supporto politico e finanziario. La Russia è passata all'azione militare, siamo in allerta, monitoriamo la situazione".

Ucraina: Casa Bianca comincia ad usare il termine 'invasione'

La Casa Bianca ha cominciato ad accusare la Russia di aver organizzato una "invasione" dell'Ucraina inviando truppe nelle regioni separatiste di Lugansk e Donetsk. Lo ha fatto il vice consigliere per la sicurezza nazionale Jon Finer e le sue parole rappresentano una novita' da parte dell'amministrazione Biden, che ieri non aveva definito "un'invasione" le operazioni russe in Ucraina. "Riteniamo che questo sia certamente l'inizio di un'invasione, la piu' recente invasione russa in Ucraina", ha detto Finer alla Cnn. "Penso che l'aggettivo 'piu' recente' sia importante qui", ha aggiunto Finer. "Un'invasione e' un'invasione, ed e' cio' che e' in corso, ma la Russia invade l'Ucraina dal 2014", quando la Russia opero' l'annessione della penisola di Crimea.

Crisi in Ucraina, Scholz: l'Europa verso altre misure puntive, queste sono ore difficili e decisive 

Il cancelliere tedesco Olaf Sholz ferma il Nord Stream 2.  “Alla luce delle ultime azioni della Russia la certificazione per l’avvio della pipeline Nord Stream 2 non potrà essere data”, ha detto Scholz, aggiungendo che verranno discusse con gli altri alleati, anche gli Stati Uniti, le sanzioni: "Per quanto riguarda la situazione attuale, per Nord Stream 2 ho chiesto al ministero per l’Energia di avviare le procedure perché non venga emessa la certificazione per l’avviamento della pipeline”. Rispondendo poi ad una domanda in merito, il cancelliere tedesco ha sottolineato che la Germania “ha deciso di ridurre la propria dipendenza dal gas” come fonte energetica. 

Il cancelliere tedesco ha poi sottolineato che “abbiamo già chiarito che nel mondo la Russia non trova alcun appoggio per queste sue azioni”. A detta di Scholz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “merita tutto il nostro rispetto perché mostra di non farsi provocare dalla Russia allo scopo di non offrire il pretesto all’occupazione di tutta l’Ucraina”.

Il cancelliere ha tenuto a ribadire che “il riconoscimento” delle repubbliche autoproclamate di Donetsk e di Luhansk “non può essere accettato”, e ora “si tratta di mettere in campo qualcosa di preciso rispetto a quanto sta accadendo”. Al tempo stesso secondo Scholz è necessario rimanere impegnati in tutte le vie diplomatiche: “Da questo punto di vista rimane importante anche il formato Normandia”, il tavolo negoziale che comprende Germania, Francia, Ucraina e Russia. 

“In questa fase è importante con le prime sanzioni impedire un’ulteriore escalation e con essa una catastrofe. Questo è l’obiettivo di tutti i nostri sforzi diplomatici”. E’ quanto ha detto a Berlino Olaf Scholz, aggiungendo che “l’Europa e gli Stati Uniti agiranno rapidamente”.

Come risposta al riconoscimento delle repubbliche autoproclamate del Donbass, “è necessario un pacchetto rapido e massiccio da parte dell’Ue sviluppato d’intesa con gli Stati Uniti”, ha rimarcato Scholz durante una conferenza stampa a Berlino a fianco del premier irlandese Micheal Martin, ribadendo che “al Consiglio di sicurezza Onu noi e altri Stati abbiamo messo in chiaro che la Russia non ha alcun consenso nel mondo per le sue azioni”.

Il presidente russo Vladimir Putin, così ancora il cancelliere tedesco, “aspetta solo una provocazione per avere un pretesto di invadere l’intera Ucraina”. A detta di Scholz, le azioni della Russia “sono incomprensibili e ingiustificabili. “Sono ore e giorni difficili per l’Europa”, ha aggiunto il successore di Angela Merkel, “a 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale c’è di nuovo la minaccia di una guerra nell’Europa dell’est. E’ nostro compito di scongiurare una tale catastrofe”. Per questo motivo, ha insistito Scholz, “lancio di nuovo un appello alla Russia di aiutare” ad evitare un tale scenario.

Crisi in Ucraina, Kiev valuta lo stop al dialogo diplomatico con la Russia 

Nel frattempo,  il governo ucraino sta valutando l'eventualità di interrompere le relazioni diplomatiche con la Russia. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Il ministero degli Esteri ha proposto di prendere in considerazione l'eventualità di interrompere le relazioni diplomatiche con la Russia. Subito dopo questa conferenza stampa, valuterò questa possibilità, insieme ad una risposta efficace all'escalation della Russia", ha detto Zelensky in una conferenza stampa dopo un incontro a Kiev con il presidente estone, Alar Karis. 

Per Kiev il riconoscimento da parte di Mosca dei regimi separatisti nell'Ucraina orientale rappresenta una minaccia alla sicurezza di altre nazioni europee. "La sicurezza dei confini di un paese decide la sicurezza di un altro paese", ha spiegato il capo dello Stato.

"Non siamo membri dell'Unione Europea, né della Nato, ma se avessimo un'escalation su vasta scala, un'invasione su vasta scala da parte della Federazione Russa, i nostri vicini sarebbero messi a rischio... Moldova, Lituania, Lettonia, Estonia", ha aggiunto. "Dio non la voglia, io non la voglio, nessuno vuole la guerra. In Ucraina la gente vuole solo la pace. Ma dobbiamo prepararci a qualsiasi atto di aggressione", ha insistito Zelensky.

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