Covid: Germania, scontri a manifestazione anti-restrizioni
Proteste e manifestazioni anti-lockdown in molte città europee. Dal Regno Unito alla Germania fino Svizzera, da questa mattina l’onda anti-restrizioni è scesa in piazza per chiedere di tornare a una vita normale. In Germania, nella citta’ di Kassel, si sono verificati degli scontri tra la polizia e alcune persone scese in piazza per protestare contro le restrizioni anti Covid. Gli agenti hanno utilizzato lo spray al peperoncino, i cannoni ad acqua e anche i manganelli per disperdere la folla. I manifestanti, che si sono dati appuntamento nel centro della citta’, erano circa 20 mila, la maggior parte senza mascherina e senza rispettare il distanziamento fisico. Le tensioni sono iniziate quando un gruppo ha tentato di sfondare un cordone delle forze dell’ordine. Sono in programma in tutto il Paese diverse manifestazioni contro le restrizioni. Nelle ultime 24 ore in Germania sono stati registrati 16.033 casi confermati di coronavirus, portando il totale a 2.645.783.
Olanda (Amsterdam) ora, marea umana in marcia per protestare contro restrizioni Covid. Ovviamente sono tutti senza mascherina. Bravi! https://t.co/kJWQdnGGHv pic.twitter.com/oiz4jkzjpZ
— RadioSavana (@RadioSavana) March 20, 2021
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Covid, protesta contro le restrizioni a Londra: diversi fermi
Centinaia di manifestanti, perlopiù senza mascherina, sono scesi in piazza anche a Londra per protestare contro il lockdown imposto per il Covid-19. Secondo quanto riportato dalla Bbc, alcuni dimostranti sono stati fermati dalla polizia ad Hyde Park. Come ricorda l’emittente britannica, le restrizioni attualmente in vigore non prevedono le manifestazioni come “giustificato motivo” per uscire di casa. Più di 60 parlamentari e alcune organizzazioni hanno chiesto al ministro dell’Interno, Priti Patel, di autorizzare le proteste durante il lockdown.
*BRPAGE*Covid: Svizzera, in migliaia protestano contro misure contrasto
Stessa situazione in Svizzera dove diverse migliaia di persone hanno manifestato nelle strade di Liestal, cittadina nei pressi di Basilea, contro le misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Molti erano vestiti di bianco e alcuni mostravano cartelli contro i vaccini e la paura della pandemia. Secondo gli organizzatori, il governo svizzero ha utilizzato metodi dittatoriali per imporre le restrizioni, fra le quali la chiusura di bar e ristoranti: i dirigenti avrebbero secondo loro preso in ostaggio da oltre un anno l’intera Confederazione. “Per proteggere l’1% della popolazione a rischio, le misure distruggono la vita del 99%”, sostengono gli organizzatori della manifestazione. Proprio ieri, di fronte a un nuovo peggioramento della situazione sanitaria, le autorita’ svizzere hanno rinviato la riapertura di bar e ristoranti, ma aumentato il numero massimo di persone che possono riunirsi da 5 a 10. La Svizzera, Paese da 8,6 milioni di abitanti, ha finora registrato circa 578 mila casi di Covid-19 e 9.455 decessi legati al virus.
Olanda (Amsterdam) ora, marea umana in marcia per protestare contro restrizioni Covid. Ovviamente sono tutti senza mascherina. Bravi! https://t.co/kJWQdnGGHv pic.twitter.com/oiz4jkzjpZ
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Covid: No Mask e No Vax in piazza a Torino, 30 multati
Meno partecipata invece la manifestazione non autorizzata di No Mask e No Vax, oggi pomeriggio, in piazza Castello, a Torino. Con lo slogan “Giustizia liberta’ respirare verita’”. Un centinaio di persone si sono dati appuntamento nel centro del capoluogo piemontese per l’iniziativa ‘Revolution Day’ e ‘World Wide Demo Torino 2021′. Una trentina le persone sanzionate dalle forze dell’ordine: 18 perche’ senza mascherina e 12 perche’ arrivati da altri Comuni e che quindi hanno violato le norme imposte dalla zona rossa. In piazza anche volti dell’estrema destra e alcuni anarchici, e un candidato sindaco. Ugo Mattei, della lista ‘Futura per i beni comuni’, vicino all’ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica Guido Montanari. Mattei ha parlato di “liberta’ di manifestare comunque la si pensi” ricevendo applausi. Il raduno e’ nato da un tam tam sui social. In piazza anche Marco Liccione, 31 anni, con un recente passato in Fratelli d’Italia gia’ organizzatore di altri eventi contro le norme anti Covid. E’ stato lui a prendere per prima il microfono “Nessuno si puo’ prendere la paternita’ di questa iniziativa perche’ c’e’ il rischio di finire in prigione. Ma le autorizzazioni ci sono”. Permesso che la Questura nega di avere dato. Identificate dalla digos anche due dipendenti, in divisa, di Ferrovie dello Stato, in mezzo alla Manifestazione: sono state invitate a indossare la mascherina. “Abbiamo finito di lavorare e siamo venute qui”, hanno risposto.

