A- A+
Esteri
Mandato d'arresto per Putin. L'accusa: ha deportato migliaia di bambini

Guerra Russia-Ucraina, la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d’arresto nei confronti di Putin

La Corte Penale internazionale dell'Aja ha emesso un mandato d'arresto contro il presidente russo Vladimir Putin e la commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Alekseyevna Lvova-Belova, in connessione con la guerra in Ucraina.

I due mandati di arresto sono legati all'accusa di deportazione illegale di bambini ucraini in Russia. Secondo il presidente della Cpi, Piotr Hofmanski, vi sono ragionevoli motivi di ritenere che Putin e Lvova-Berova siano responsabili "del crimine di guerra di deportazione illegale di popolazione e di trasferimento illegale di popolazione dalle aree occupate dell'Ucraina alla Federazione Russa, a danno dei bambini ucraini".

Guerra Russia-Ucraina, il procuratore di Kiev: "Putin è ora un sospetto di reati internazionali"

"Una decisione storica" ha commentato il procuratore generale dell'Ucraina, Andrij Kostin su Twitter in riferimento al mandato d'arresto emanato dalla Corte penale internazionale contro il presidente russo Vladimir Putin. "Sono personalmente grato al procuratore della Cpi Karim Khan per questa storica decisione. Continuiamo la stretta collaborazione con la Cpi nei casi di deportazione forzata di bambini ucraini. Oltre 40 volumi di fascicoli, più di 1000 pagine di prove già condivise con la Corte", ha scritto su Twitter.

Questo significa, ha sottolineato ancora Kostin, che Putin deve essere arrestato se esce dalla Russia. "E i leader mondiali ci penseranno tre volte prima di stringergli la mano o sedere al tavolo del negoziato con lui. Il mondo ha ricevuto un segnale che quello russo è un regime criminale e che la sua leadership e i suoi accoliti dovranno renderne conto", rimarca il procuratore ucraino.

Guerra Russia-Ucraina, il Cremlino risponde: "Il mandato arresto di Putin? Come carta igienica"

"La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d'arresto contro Vladimir Putin. Non c'è bisogno di spiegare dove dovrebbe essere usata questa carta" scrive su Twitter il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev.

 

 

"Oltraggiosa e inaccettabile la decisione" aggiunge il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: "Per quanto riguarda la Russia, si tratta di una decisione 'nulla'" ha sottolineato. Alla domanda se ora Putin avrà problemi a recarsi nei paesi che riconoscono la Cpi, Peskov ha riposto seccamente: "non ho nulla da aggiungere a questo riguardo".

Guerra Russia-Ucraina, la reazione dell'Ue al mandato di arresto per Putin

"Con il mandato di arresto contro Putin ci troviamo di fronte a un'importante decisione di giustizia internazionale e per il popolo ucraino" ha dichiarato l'alto rappresentante della politica estera Ue, Borrel. "Abbiamo sempre detto nell'Unione Europea che gli autori dei crimini in Ucraina dovranno essere ritenuti responsabili: questo è solo l'inizio del processo" ha sottolineato, per poi aggiungere: "L'Ue sostiene il lavoro della Corte penale internazionale, non può esserci impunità", ha aggiunto.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
arrestocorte penale internazionalecriminiguerramandatoputinucraina





in evidenza
Francesca Verdini e Andrea Giambruno: la strana coppia beccata al bar

Guarda le foto

Francesca Verdini e Andrea Giambruno: la strana coppia beccata al bar


in vetrina
Affari in rete/ Miele alleato per la salute dell'uomo: ecco tutti i benefici

Affari in rete/ Miele alleato per la salute dell'uomo: ecco tutti i benefici


motori
Opel lancia il nuovo concept per la rete dei concessionari

Opel lancia il nuovo concept per la rete dei concessionari

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.