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Esteri
Russia e Cina, alleanza anti dollaro: gas in yuan e rubli. Incontro Xi-Putin

Cina e Russia, altri due passi verso l'alleanza: gas pagato in yuan e rubli e incontro Putin-Xi

Cina e Russia fanno altri due passi l'una verso l'altra. Il primo economico e finanziario, il secondo politico e diplomatico: l'annuncio del pagamento delle forniture di gas in yuan e rubli invece che in dollari statunitensi il primo, l'incontro tra Vladimir Putin e Xi Jinping in Uzbekistan il secondo. Cominciamo dal fronte del gas. Gazprom ha infatti dichiarato che sposterà il suo contratto di fornitura di gas alla Cina in rubli e yuan dagli euro, mentre il Cremlino intensifica gli sforzi per spostare il commercio dalle valute che considera "ostili" in seguito alle sanzioni statunitensi ed europee.

Il gigante statale del gas ha firmato un accordo aggiuntivo al contratto esistente con la China National Petroleum Corp. sulla questione. Il pagamento sarà effettuato per il 50% in rubli e per il 50% in yuan, con effetto immediato. Una mossa in linea con quanto aveva chiesto Vladimir Putin ai principali clienti di Gazprom in Europa, cioè di pagare il gas in rubli, dopo che gli Stati Uniti e i loro alleati avevano congelato più di 300 miliardi di dollari di riserve della banca centrale russa detenute in dollari ed euro a causa dell'invasione dell'Ucraina. Molti acquirenti si sono rifiutati e Gazprom ha tagliato le loro forniture, mentre i maggiori consumatori hanno accettato le nuove condizioni di Mosca.

La Cina ha incrementato gli acquisti di gas dalla Russia. Grazie ai prezzi scontati dal Cremlino ai partner asiatici (di cui ha beneficiato anche l'India con un boom di acquisti di petrolio), è aumentato nettamente anche l'import di gas russo via terra: +63,4% nella prima metà del 2022, con un valore quasi triplicato a 1,66 miliardi di dollari. Si è passati dai 4,6 miliardi di metri cubi della prima metà del 2021 ai 7,5 miliardi di metri cubi del 2022. Nei primi sei mesi dell'anno, la Cina ha acquistato un totale di 2,35 milioni di tonnellate di gnl dalla Russia, per un valore di 2,16 miliardi di dollari. Un dato in aumento del 28,7% rispetto all'anno precedente, mentre secondo il South China Morning Post il valore sarebbe salito del 182%.

Il nuovo gasdotto che unirà Russia e Cina

Gazprom ha comunicato che il programma per il flusso di gas sulle rotte orientali verrà ulteriormente rafforzato. E la Mongolia ha annunciato che entro il 2024 inizierà la costruzione del Power of Siberia 2. Frutto di un accordo del 2019, il gasdotto collegherà Russia e Cina con una capacità massima di 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Con riflessi anche per l’Europa, visto che attingerà alle stesse riserve che l'hanno rifornita finora, permettendo a Gazprom di reindirizzare le sue esportazioni.

Il tentativo di dedollarizzazione è molto chiaro. La banca russa VTB ha dichiarato di essere diventata la prima banca russa a lanciare trasferimenti di denaro in yuan verso la Cina senza utilizzare il sistema di messaggistica internazionale SWIFT, alla base delle transazioni finanziarie a livello globale. La domanda di yuan in Russia è aumentata dal 24 febbraio. Anche Sberbank, il più grande istituto di credito russo, ha dichiarato martedì di aver già iniziato a erogare prestiti in yuan.

Xi per la prima volta all'estero dall'inizio del Covid per vedere Putin

A suggellare ulteriormente i rapporti tra Pechino e Mosca ci stanno pensando le esercitazioni navali congiunte nel mar del Giappone e la visita di Li Zhanshu, numero tre del Partito comunista cinese, a Vladivostok per il forum economico della Russia orientale. Ma ora, rullo di tamburi, ecco anche l'incontro tra i due leader in persona.  Xi e Putin si incontreranno a margine di un vertice in Uzbekistan la prossima settimana, ha dichiarato mercoledì l'mabasciatore russo a Pechino Andrey Denisov. 

L'incontro previsto al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) sarebbe il primo faccia a faccia tra i due leader dopo l'invasione russa dell'Ucraina all'inizio di quest'anno. Sarebbe anche il primo viaggio all'estero di Xi dai primi giorni della pandemia di coronavirus e arriverebbe a poche settimane dallo storico XX Congresso del Partito comunista a Pechino, dove si prevede che Xi rompa con la tradizione e assuma un terzo mandato al potere. Un segnale molto forte.

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