Macron senza filtri: “Senza accordo lunedì Putin avrà preso in giro Donald”. E poi risponde a Mosca: “L'orco alle porte dell'Europa è un sentimento comune” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:14

Macron senza filtri: “Senza accordo lunedì Putin avrà preso in giro Donald”. E poi risponde a Mosca: “L'orco alle porte dell'Europa è un sentimento comune”

La risposta ai maxi bombardamenti degli scorsi giorni da parte dell'esercito di Putin. Tregua lontana

di Marco Santoni

Macron: "Putin-Zelensky entro lunedì o Trump preso in giro"

Se il presidente russo non incontrerà il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky entro lunedì, come richiesto da Donald Trump, "questo significherà che Putin si sarà preso gioco del presidente Trump", ha detto oggi Emmanuel Macron. Parlando al termine del Consiglio dei ministri franco-tedesco a Tolone, Macron ha detto che se quell'incontro bilaterale "al quale Putin si è impegnato con il presidente Trump" non si svolge entro lunedì, "credo che ancora una volta vorrà dire che Putin si è preso gioco di Trump" e "questo non può rimanere senza risposta". Parlando in conferenza stampa al fianco del cancelliere Friedrich Merz, Macron ha annunciato che entrambi, ognuno separatamente, telefoneranno a Trump nel fine settimana: "Se dovessimo constatare la settimana prossima che, ancora una volta, dopo mesi di promesse non mantenute", l'incontro non ci sarà stato, "ci pronunceremo in modo molto chiaro per sanzioni primarie e secondarie" contro la Russia.

Macron risponde agli insulti di Mosca

"Quando dico che c'è un 'orco alle porte dell'Europa', credo che si tratti di quello che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo all'accusa di Mosca di aver pronunciato "insulti volgari" nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente francese ha spiegato le sue parole rispondendo a una domanda nella conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Tolone, a chiusura del Consiglio dei ministri franco-tedesco. "Io non sono mai maleducato o volgare", ha sottolienato Macron, aggiungendo - in merito alle sue parole criticate da Mosca - che la parola 'orco' si riferisce "a un uomo che ha deciso di andare verso una deriva autoritaria, autocratica e di portare avanti un imperialismo revisionista delle frontiere internazionali".

Zelensky: "Mosca decida entro lunedì sull'incontro bilaterale"

L'Ucraina e i suoi alleati hanno concordato di attendere fino a lunedì 1° settembre "affinché la Russia dimostri una reale volontà e prontezza a partecipare a un incontro bilaterale per porre fine all'invasione dell'Ucraina". E' la scadenza indicata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un briefing, riportato dal Guardian, Zelensky ha affermato che "si aspetta una risposta dai partner se la Russia non si muoverà entro questa scadenza". Il leader ucraino si è anche espresso a favore dello spostamento dei colloqui sulle garanzie di sicurezza a un livello di leader nazionali.

Cremlino, Putin non esclude l'incontro con Zelensky

Il presidente russo Vladimir Putin non esclude la possibilità di un incontro con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ma il colloquio deve essere ben preparato. A renderlo noto è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass. 

"Vi ricorderò la posizione del presidente Putin: non esclude la possibilità di tenere un incontro del genere, ma ritiene che qualsiasi incontro al più alto livello debba essere ben preparato in modo da poter finalizzare quegli sviluppi che devono essere prima effettuati a livello di esperti", ha chiarito Peskov.

Kallas: "Discutiamo se inviare subito gli addestratori Ue"

"Questi attacchi mostrano che Vladimir Putin si fa beffe di tutti gli sforzi di pace e che la Russia capisce solo la pressione". Lo ha detto, come riporta l'Ansa,  l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen. "Stiamo lavorando al 19esimo pacchetto di misure, ci sono molte opzioni sul tavolo, ma quello che farebbe più effetto sarebbe colpire l'energia, bloccare l'accesso al capitale e sanzioni secondarie", ha spiegato. "Le discussioni sono in corso ma tutti capiscono che la sola cosa che funziona è la pressione".

"Oggi discuteremo della modifica ai mandati delle missioni europee per l'Ucraina, quella civile e di addestramento militare. In questo quadro possiamo discutere quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che la tregua sia concordata". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen. "Il dibattito sulle garanzie di sicurezza è per il 'day after' ma, se si guarda a quello che fa Putin, non è vicino", ha aggiunto.  

Ucraina, quasi un miliardo di armi vendute dagli Usa. In soccorso di Zelensky arriva la Nato (pagherà il conto)

L’amministrazione Trump ha approvato la vendita di armi all’Ucraina per 825 milioni di dollari. Nella fornitura sono inclusi i missili a raggio esteso (superiore a 200 miglia nautiche) ed equipaggiamento che serve a potenziare le capacità difensive di Kiev. L’accordo rientrerebbe, secondo fonti del governo americano, nel tentativo di arrivare alla pace tra Ucraina e Russia. Il dipartimento di Stato ha dichiarato di aver comunicato al Congresso la vendita di missili d’attacco a lungo raggio Eram e di sistemi di navigazione. Le armi verranno consegnate entro sei settimane. La vendita comprende 3.350 missili Eram, 3.350 unità Gps oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori.

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Per pagare le forniture l’Ucraina utilizzerà fondi provenienti dagli alleati Nato Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia, oltre al finanziamento estero militare americano. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che l'Ucraina ha disattivato il 20% della capacità di raffinazione del petrolio della Russia nel mese di agosto. Secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform, Leavitt sugli attacchi russi a Kiev ha affermato: "Ne ho parlato con Trump. Non era contento della notizia, ma non era nemmeno sorpreso", ha detto Leavitt, sottolineando che "si tratta di due Paesi in guerra da molto tempo".

"La Russia ha lanciato questo attacco contro Kiev. Allo stesso modo, l'Ucraina ha recentemente inferto un duro colpo alle raffinerie di petrolio russe. Hanno di fatto distrutto il 20% della capacità di raffinazione del petrolio russo nel corso dei loro attacchi per tutto il mese di agosto", ha affermato Leavitt.

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