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Esteri
Ucraina, Berlino rompe il fronte Nato e molla Zelensky: niente tank Leopard

Guerra in Ucraina, la Germania frena sull'invio di tank a Kiev

Dal vertice Nato di Ramstein (Germania) emerge la prima grande frattura tra gli alleati dall'inizio della guerra in Ucraina. Oggetto dello scontro i tank, i carri armati "Leopard", che Kiev invoca per fronteggiare efficaciemente l'avanzata russa. A rompere l'unità è Berlino che nel summit di ieri ha garantito l'invio di nuove armi, ma non dei tank. Dubbi e incertezze che nascono dal timore di alzare il livello del conflitto. 

Il vice ministro degli Esteri ucraino Andriy Melnyk ha espresso frustrazione per l'indecisione della Germania sull'invio dei suoi carri armati Leopard. Parlando alla Cnn, ha definito la mancanza di azione della Germania una "delusione", dopo aver elogiato il Regno Unito per aver proceduto con l'impegno dei carri armati Challenger 2, aggiungendo che sperava che la mossa potesse spingere altri paesi a seguire l'esempio. Il Regno Unito è "la prima nazione a consegnare i carri armati Challenger 2 e questo potrebbe essere un fattore scatenante, si spera, per altri paesi ma sfortunatamente non ancora per la Germania", ha affermato Melnyk, che ha continuato descrivendo l'inerzia della Germania come "un'enorme delusione per tutti ucraini''. 

"L'Ucraina ha concordato l'addestramento delle sue forze militari specifiche sui carri armati tedeschi Leopard sebbene non vi sia ancora alcuna decisione sulla loro fornitura", ha affermato il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, in un'intervista a The Voice of America riportata da Ukrainska Pravda. "E' un'opportunità per poter iniziare delle missioni di addestramento con i Paesi che possiedono i Leopard. Inizieremo con questo e poi andremo avanti", ha spiegato. "Spero che la Germania, con calma, giunga a una decisione in merito all'eventuale trasferimento di carri armati Leopard conducendo le proprie consultazioni interne. Guardo a questo con ottimismo", ha concluso.

Guerra in Ucraina, Kiev: 120mila soldati russi sono rimasti uccisi in Ucraina

"Le perdite della Russia in Ucraina hanno superato la soglia psicologica di 120.000 militari": lo afferma lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook. "Nel corso dell'ultima giornata, 860 nemici sono stati eliminati, ora le perdite totali della Federazione Russa dal 24 febbraio a oggi ammontano a 120.160 soldati russi", si legge nella dichiarazione dello Stato maggiore. 

Guerra in Ucraina, fonti dell'intelligence Usa: "188mila morti" tra i russi

Dall'intelligence Usa arrivano numeri differenti, ma comunque impressionanti: le vittime russe nel conflitto in Ucraina potrebbe aver raggiunto l'astronomica cifra di 188mila unità. Le ultime cifre ufficiali, da parte Usa, erano state quelle fornite dal generale Mark Milley, capo di stato maggiore degli Stati Uniti, secondo cui la Russia ha subito "un'enorme quantita' di vittime ... ben oltre le 100mila" unita' (conteggiando in questa cifra tanto i soldati che i mercenari del gruppo Wagner). I russi hanno sempre fatto resistenza a fornire cifre e secondo l'ultimo bilancio di Kiev hanno perso 120mila soldati.

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