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Esteri
Ucraina e Palestina: strabismo angloamericano

Mi domando se Meloni e Crosetto si chiedano, almeno tra loro, quali potrebbero essere gli effetti tragici dell'estensione della guerra in Ucraina a tutto il Mediterraneo

Che bello far le guerre sempre in casa d'altri!

Mi è stato inviato un articolo pubblicato sul Foglio dal titolo "Zelensky a Sanremo fa un gran bene. Per esserne sicuri, basta vedere chi non lo vuole". E giù una lista di nomi, noti come essere di destra o di sinistra, evidentemente antipatici all'autore, che poi parte per la tangente con uno sproloquio infarcito di dotte citazioni di Albano, Toto Cutugno, ecc... , colpevoli di piacere ai russi.

Articolo fatto di chiacchiere per rendere incomprensibile (non si capisce perché quella lista di nomi farebbe un gran bene a Sanremo) l'ovvio (che l'autore condanna chi ritiene inopportuna la parentesi funerea, "a prescindere", da qualunque altra considerazione)  attraverso l'inutile (gli arzigogoli noiosi e scontati che non spiegano perché il coro di "no" da destra, sinistra, dal basso e dall'alto, renda sicuri del bene che farebbero  a Sanremo). 

Ma Cerasa e l'autore dell'infelice e  indimostrabile affermazione precedente, sapevano che anche il Comitato di Liberazione Nazionale, partecipa all'organizzazione delle manifestazioni contro quella presenza inopportuna o non sanno che il CLN nacque nel 1943 a Roma per combattere fascisti e nazisti? Attenzione, caro Cerasa, non so dove finirete, dando in testa anche al CLN, pur di dichiararvi contenti, anzi entusiasti, dell'interruzione sanremese, ripeto, grottesca e funerea.

Per rendere ancora più ovvia l'assurdità affermata, basta estenderla ad altre occasioni: farebbe un gran bene al discorso di fine d'anno di Mattarella, interromperlo col faccione lamentoso di Zelensky che chiede altre armi? O all'annuncio di chi sarà proclamata Miss Universo, o di quale coppia ha vinto Ballando con le Stelle, e così via?

A dimostrazione che c'è gente che vuole aggiungersi ai derisi e disprezzati dal Foglio, segnalo la petizione in corso:

 È uscita la petizione per dire NO A ZELENSKY A SANREMO e lanciare la MANIFESTAZIONE DELL'11 FEBBRAIO.

 FIRMA E FAI FIRMARE!

E  anche chi è favorevole all'inopportuna comparsa dell'uomo che non vuole riconoscere la presenza degli ucraini russi, c'è chi, finalmente, comincia a temere un effetto "saturazione Zelensky", avendo a noia il suo spettacolarizzare hollywoodiano la guerra dall'inizio.

Finalmente si comincia a borbottare sull'inaccettabile posizione italiana nei confronti degli Usa: un fedele cagnolino col guinzaglio tenuto da Biden. Quante volte la Meloni, o altri paesi della UE, sono stati convocati da Biden per discutere le sue iniziative? (Tricarico, Generale di corpo d'Armata: "il nostro paese sembra appiattito sulle decisioni prese altrove... L'art.4 del Patto Atlantico, contempla le consultazioni in maniera esplicita." )

Ora è chiaro a tutti che siamo di fronte a un caso clamoroso: una guerra degli USA e cagnolini, fatta alla Russia per interposta nazione, con linea e decisioni prese dal solo Biden.

Certo, fare la guerra a più di 7800 km da casa, non preoccupa il popolo americano che, anzi, ne vede i vantaggi per una ripresa economica. Ma noi italiani, cara Meloni e Crosetto, cosa ci aspettiamo se la guerra dovesse allargarsi al Mediterraneo? Parlate degli effetti tragici, almeno tra voi due?

Purtroppo, sentendo il ritornello ripetuto con assoluta decisione da Crosetto (C'è un paese aggressore e uno aggredito. Noi dobbiamo difendere l'aggredito. Punto!), non c'è da sperare  che un giorno, vista la sempre meno assurda ipotesi guerra mondiale, qualcuno faccia venire il dubbio a lui o alla Meloni, che Putin sia intervenuto, perché dal 2014 in Ucraina c'erano i filoamericani finanziati dagli Usa che erano gli aggressori e i filorussi, anzi, i russi che erano gli aggrediti. Punto!

Questo vedere la realtà in modo parziale, distorto e a vedere gli occhi particolari di Biden, direi strabico, non fa venire dubbi  ai Crosetto, così perentori, che le interminabili azioni di guerra tra israeliani e palestinesi finiranno solo quando gli  aspiranti "padroni del mondo" non si decideranno a riconoscere la Palestina come nazione, assegnando ai palestinesi un pezzettino di terra che era loro. Perché tutti i pro-Zelensky, non applicano la stessa logica usata per l'aggressore russo, all'esproprio effettuato a danno dei palestinesi, nella creazione dello stato israeliano?

La morale che gli USA hanno imposto in tante parti del mondo e ora anche ai paesi Nato tipo Italia, è la stessa del Marchese del Grillo e del Cavaliere Nero: "Io so io e tu, non sei un...". 

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