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Esteri
Ucraina, prove di de-escalation fallite. Usa: da Mosca nuove truppe al confine

Crisi in Ucraina, Usa: niente diplomazia, la Russia potrebbe invadere in qualsiasi momento 

Non si arresta la tensione tra Russia, ucraina e Stati Uniti: secondo la Casa Bianca infatti le prove di distensione da parte di Mosca sono "false", così come l'annuncio del ritiro dei soldati dai confini di Kiev. Per un alto funzionario di Washington la Russia potrebbe invadere il territorio ucraino in "qualsiasi momento" con un "falso pretesto" nonostante dica "pubblicamente di voler trovare una soluzione diplomatica". 

Lo stesso funzionario ha poi aggiunto che il governo di Putin potrebbe "in qualsiasi momento" lanciare un'operazione che servirebbe come "falso pretesto" per invadere l'Ucraina e che "la Russia dice di voler trovare una soluzione diplomatica, ma le sue azioni fanno pensare il contrario".

Ucraina, Cnn: in Bielorussia ponte in costruzione vicino al confine

Intanto, immagini satellitari acquisite negli ultimi due giorni mostrano nuove strade e un ponte tattico in fase di costruzione sul Pripyat River, un fiume chiave in Bielorussia a meno di sette chilometri dal confine con l'Ucraina. Secondo alcune fonti citate dalla Cnn si tratterebbe di un supporto logistico a un'eventuale invasione russa dell'Ucraina.

Servizi segreti occidentali e funzionari militari stanno seguendo da vicino le attività di costruzione, hanno detto alla Cnn tre fonti che hanno familiarità con questo dossier. Sia la nuova costruzione stradale che il ponte sul fiume Pripyat, nel Sud della Bielorussia, si trovano a pochi chilometri dal confine confinee con l'Ucraina e potrebbero essere utilizzati dalle forze russe attualmente in Bielorussia per dirigersi Kiev, si legge. La Russia sta costruendo "ponti, ospedali da campo, ogni tipo di infrastruttura di supporto", ha affermato una fonte. "Ecco perché non stiamo davvero prendendo sul serio le loro affermazioni di de-escalation", ha aggiunto.

Non è chiaro - riferisce la Cnn - se a costruire il ponte siano le forze russe o la Bielorussia, il più stretto alleato internazionale della Russia, che attualmente ospita truppe e attrezzature russe come parte di ciò che Mosca definisce "esercitazioni".

Sebbene non sia stata osservata concentrazione di equipaggiamenti vicino al ponte, le forze russe si sono schierate in posizioni avanzate a circa 120 chilometri a Est - e un convoglio è stato visto su una strada che porta in quest'area. La Russia ieri ha emesso una serie di segnali contrastanti, incluso l'annuncio che alcune delle sue forze si sarebbero ritirate dal confine ucraino.

Ma molti leader occidentali hanno affermato che non vi è alcun segno di allentamento dell'escalation e diverse fonti hanno detto alla Cnn che la Russia sta ancora attivamente spostando le proprie forze vicino al confine con l'Ucraina. Alcune armi d'artiglieria a lungo raggio sono state piazzate in postazioni di tiro, secondo un alto funzionario dell'intelligence occidentale e un'altra fonte a conoscenza del dossier.

Yellen, le sanzioni alla Russia avranno ripercussioni mondiali

La segretaria al Tesoro americano Janet Yellen, intanto, ha affermato che le sanzioni contro la Russia nel caso di un'invasione dell'Ucraina avrebbero delle "ripercussioni mondiali". "Noi vogliamo che queste sanzioni gravino soprattutto sulla Russia, ma dobbiamo riconoscere che avrebbero anche delle ripercussioni mondiali", spiega in un colloquio con l'agenzia Afp.

Crisi in Ucraina, Harris incontrerà Zelensky a Monaco

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sabato a margine della conferenza di sicurezza di Monaco. Lo ha riferito un alto funzionario della Casa Bianca. "Sarà una buona occasione per sottolineare il nostro impegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha aggiunto la fonte.

Harris, oltre a tenere un discorso sabato, secondo giorno della conferenza, ha un programma "molto intenso" di incontri diplomatici. Venerdi' dovrebbe incontrare il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e i leader degli Stati baltici. Sabato, oltre al presidente ucraino, Kamala Harris dovrebbe vedere il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Mosca, un treno sta riportando alla base carri armati e materiale corazzato

Nella Federazione Russa, un treno sta riportando alla base carri armati e altro materiale corazzato appartenenti al distretto militare occidentale che hanno terminate le loro esercitazioni. Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca.

"Un treno militare che trasporta personale e materiale militare delle unita' dell'esercito del distretto militare occidentale ha cominciato il viaggio di ritorno alla base permanente, una volta completate le esercitazioni di routine ai poligoni di addestramento", si legge nella nota.  Il ministero però non nomina la regione da cui le unita' militari stanno rientrando. I blindati, aggiunge la nota, vengono "trasportati su rotaia a una distanza di circa 1.000 chilometri". 

Zelensky, "segnali" dalla Russia sul ritiro ma non basta

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non esser in grado di dire se davvero i russi stiano ritirando le loro truppe dal confine con l'Ucraina: ha spiegato che ci sono "vari segnali" in questo senso, ma ha aggiunto che "non è il momento di fidarsi dei segnali".

"La situazione è sotto controllo, ma non stiamo vedendo alcun cambiamento: stiamo vedendo una concentrazione di truppe e piccole rotazioni. Non lo definirei un ritiro delle truppe. Non trarrei conclusioni", ha spiegato al telethon UArazom (Insieme). "Diremo che c'è un ritiro quando accadrà".

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