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Esteri
Usa, l’inflazione rimarrà alta anche nel 2022

Usa, l'inflazione rimarrà alta anche per il prossimo anno

“L’inflazione rimarrà alta anche nel prossimo anno, con prezzi che non si vedevano da tre decenni” questa la sintesi delle testimonianze del presidente della Federal Reserve Jerome Powell (appena riconfermato in carica da Joe Biden) e del Segretario al Tesoro Janet Yellen nell’incontro mensile con il “Committee on Banking, Housing and Urban Affairs” del Congresso degli Stati Uniti. Tutto ciò in contraddizione con quanto detto dal Presidente Joe Biden in merito ad un’inflazione che avrebbe dovuto essere passeggera ed indolore. Ma stavolta nemmeno il Presidente avrebbe potuto immaginare l’arrivo della variante Omicron del Coronavirus, inserita prepotentemente ed in maniera improvvisa nello scenario economico americano.

Usa, inflazione alta anche per la variante Omicron

Il numero uno della Fed ha confermato che , proprio a causa del persistere di Omicron nel paese e dell’incertezza che si questo nuovo rischio si porta dietro, l’inflazione continuerà  anche nel prossimo anno. Powell, così come il suo capo in testa, Joe Biden, ha dovuto fare marcia indietro su alcune sue precedenti dichiarazioni. Dopo aver ripetuto per mesi che l'aumento dei prezzi era causato soltanto da motivazioni del tutto transitorie il capo della Fed è stato molto preciso “Probabilmente è giunto il momento di finire di usare la parola transitoria. I rischi di un'inflazione più persistente sono aumentati". “Tutto questo, inflazione in primis-ha continuato Powell- non esclude rischi per il mercato del lavoro e per l’economia in generale. Il consistente aumento dei casi di Covid-19 e la comparsa della variante omicron ci pone di fronte ad uno scenario più complicato per l’occupazione e l’attività economica in generale”.

Usa, gli indici di Wall Street calano di più di un punto

Pur non dando indicazioni precise Powell ha detto che tutti i segnali indicano che l’inflazione rimarrà alta anche nel 2022. Immediata la risposta di Wall Street alle parole del presidente:gli indici hanno perso subito più di un punto. I timori di nuovi aumenti di contagio stanno rallentando la ripresa del mercato del lavoro e si stanno riflettendo in maniera critica sulle normale attività delle filiere. "La maggiore preoccupazione per la nuova variante del virus potrebbe ridurre il numero delle persone intenzionate a  lavorare di persona. Questo rallenterebbe i buoni progressi nel mercato del lavoro e potrebbe far aumentare le interruzioni sulle catene di approvvigionamento".

Usa, piena occupazione in anticipo di due anni

Qualche parola di ottimismo è venuta poi da Janet Yellen che ha ricordato come, nonostante il fenomeno inaspettato di numerose dimissioni di lavoratori, il trend del mercato del lavoro negli Stati Uniti continua a migliorare. "Abbiamo raggiunto la piena occupazione due anni prima del previsto". Ma questo non è bastato a tranquillizzare né i membri della Commissione , né tantomeno gli americani bombardati da notizie preoccupanti, come le ultime dichiarazioni del Ceo di Moderna. Sthefan Bancel ha dichiarato infatti che “I vaccini faticheranno a contrastare la nuova variante e ci vorranno mesi per metterne a punto di nuovi”. Una dichiarazione che ha fatto di nuovo scendere gli indici e preoccupato il mondo, soprattutto quello occidentale, impegnato nella somministrazione della terza dose.

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