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Esteri
Virus. Italiano il DNA dei due uomini più creduti nel Paese
(fonte Lapresse)

Un Governatore e uno scienziato di origini italiane stanno diventando, in questa crisi epocale, le voci pù ascoltate dagli americani.

Voci che parlano al cuore del Paese, a quell’ America sociale, a quella che qualche dubbio sull’America first ce l’ha e a quella che non ci sta ai freddi numeri, importanti sicuramente, spesso snocciolati dal Presidente a chiusura di ogni giornata per convincerli che la ‘mostruosa’ macchina del Paese è partita a loro difesa.

La prima voce è quella del 62enne Andrew Cuomo, Governatore democratico dello Stato di New York. Stato che, senza ombra di dubbio, èl’epicentro dei contagi di tutto il Paese. Il 50% dei casi, oggi 70000, è tutto lì.

Cuomo e Fauci le voci dell'America nell'epidemia

Le sue lunghe conferenze stampa sono qualcosa di più di un atto formale, sono la voce di qualcuno che davvero ama la sua città e il suo Paese.

’New York-ha ripetuto Cuomo più volte-è famiglia, vicinanza, comunità e questo è quello che fa di New York, New York. Ma è proprio questo aspetto che nel caso del Covid-19 ci ha reso vulnerabili. Ma questa nostra vicinanza sarà la nostra forza e la chiave per vincere questa battaglia. Perché sono sicuro che la vinceremo. Ve lo prometto. Sono sicuro perché vedo come i ‘niuyorchini’ si stanno aiutando l’uno con l’altro. E’ l’amicizia il segreto della nostra vittoria. Siamo i primi e sapremo insegnare agli altri come uscirne, e saremo anche disponibili ad aiutarli come sempre abbiamo fatto’.

Più che la classica tradizionale conferenza stampa americana le dichiarazioni mattutine di Cuomo sono quasi dei piccoli show con i due schermi che proiettano immagini, grafici, esortazioni che spesso diventano virali. Come quando, vedendo i millennials disinteressarsi del problema e uscire senza freni nelle strade, ha mandato a loro un messaggio a lettera cubitali ‘State sbagliando’ che ha fatto il giro della rete. O come quando ha ricordato alcune frasi del padre, Mario Cuomo, anch’egli sindaco della città che diceva come ‘il concetto di famiglia deve essere sempre il filo rosso del buon governo’.

Cuomo e Fauci le voci dell'America nell'epidemia

Insomma oltre ai numeri una grande anima. Anche se i numeri li dice forti e chiaro ’che me ne faccio di 400 respiratori quando me ne servono 30000? Rivolto a Trump che raccontava come la sanità americana fosse la migliore al mondo e che agli americani non sarebbe mancato nulla, quando la mancanza di sistemi di protezione sanitaria era ancora troppo evidente.

La stessa anima è presente nella seconda voce, ritenuta dal Paese molto affidabile, quella del dr.Anthony Stephen Fauci. 'Non sono io che do' i tempi è il virus che li da', purtroppo' ha detto in risposta alla fretta di Trump di riaprire l'America.

Fauci è un  immunologo americano di origini italiane nato a Brooklin. Direttore del National Institute of Allergy and Infections Diseases. Uno scienziato che ha dato contributi fondamentali nella lotta all’Aids e ad altre immunodeficienze. Un luminare di grande valore membro di varie prestigiose Accademie mediche come la National Academy of Science e l’American Society for Clinical Investigation. Con più di 1000 pubblicazioni scientifiche e libri alle spalle.

L’uomo, piccolo di statura, con i pochi capelli scomposti e un sorriso affabile, riesce sempre a trovare le parole semplici e giuste per spiegare il problema e magari prendersi pure in giro. Come quando sempre, nel prendere la parola, deve accettare con simpatia il ricorrente gesto di Trump che gli abbassa con decisione il  microfono per adeguarlo alla sua altezza. Come quando parlando di tutelare i senior si mette in prima fila in qualità lui stesso di ‘anziano’. O come quando descrive la strategia contro la crisi non con grafici ma con la mano descrivendo nell’aria la curva di picco di contagi che non si vuole e  quella di contagi lievi che si sta cercando di realizzare.

Adesso non è d’accordo con le tesi del Presidente e non lo nasconde. Trump vorrebbe gestire la crisi in maniera diversa dal ‘sentiment’ dei medici.

‘Non siamo d’accordo’ dice di lui Donald Trump ma nonostante ciò Fauci continua ad esprimere con equilibrio e calore le sue tesi conquistando sempre di più gli americani. E non solo per l’indiscussa competenza scientifica ma pure per la sensibilità  e modestia con cui trasmette il suo pensiero.

Anche perchè tutti sanno che il Presidente puo’ parlare tutti i giorni ma poi sono i Governatori dei 50 Stati e i medici che decidono cosa aprire, cosa chiudere o come togliere gli ospedali dalla morsa del superlavoro.

E non è un caso che Cuomo la responsabilità  l’ha presa in pieno’ Accetto tutta la responsabilità. Se qualcuno deve lamentarsi o vuole  dare la colpa a qualcuno la dia pure a me, io ne sono responsabile nel bene e nel male’. E Fauci non è da meno.

La grande America, a volte  troppo fredda, pragmatica e razionale,sta riscoprendo il valore di due parole forse dimenticate che unite alla competenza fanno la differenza: sensibilità e modestia.

 

 

 

 

 

 

 

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