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Fiera Milano
Fiera Milano, bilancio 2020: ricavi per 73,6 milioni di euro
Mario Franci

Fiera Milano, bilancio 2020: ricavi per 73,6 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Carlo Bonomi, ha approvato il Progetto di Bilancio per l’esercizio 2020, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, nonché il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. La Società annuncia inoltre la nomina dell’Ingegner Mario Franci a Chief Revenue Officer a partire dal prossimo 6 aprile.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano, Luca Palermo, ha commentato: “Si chiude un anno nel quale l’operatività e, di conseguenza, i risultati economico finanziari sono stati significativamente impattati dalla prolungata sospensione delle attività fieristiche e congressuali. Lo scorso mese di febbraio abbiamo presentato il Piano Strategico CONN.E.C.T. 2025 nel quale abbiamo definito le linee guida che ci accompagneranno nei prossimi anni per competere in un mercato di riferimento in rapida evoluzione e per confermare il ruolo di Fiera Milano quale player di riferimento del settore. Sebbene gli sviluppi dell’emergenza epidemiologica e i tempi delle campagne vaccinali rendano incerto lo scenario di breve termine, con il nuovo piano abbiamo posto le basi per la ripartenza. Inoltre, i finanziamenti recentemente ottenuti, per un importo complessivo pari a 82 milioni di euro, ci consentono di rafforzare la flessibilità finanziaria in attesa di tornare ad una situazione di piena operatività e di dare sostegno all’esecuzione del Piano Strategico”.

BILANCIO CONSOLIDATO DI FIERA MILANO ▪ ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELL’ESERCIZIO

L’attività del Gruppo presenta connotazioni di stagionalità per la presenza di manifestazioni fieristiche a cadenza biennale e pluriennale. Si ricorda che i dati preliminari 2020 sono stati comunicati al mercato lo scorso 22 febbraio in occasione dell’approvazione del Piano Strategico 2021-2025. I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati pari a 73,6 milioni di euro e presentano una variazione negativa di 206,1 milioni di euro rispetto ai valori del 2019. Il decremento dei ricavi è ascrivibile alle significative variazioni subite dal calendario fieristico e congressuale dovute alla già citata evoluzione epidemiologica che ha provocato la cancellazione di numerose manifestazioni e lo svolgimento in forma ridotta di quelle tenutesi nei mesi di settembre ed ottobre. Si segnala inoltre l’assenza delle manifestazioni biennali previste negli “anni dispari”.

L’EBITDA si attesta a 10,4 milioni di euro, con una variazione negativa di 95,6 milioni di euro rispetto ai 106,1 milioni di euro del 2019 e rientra nell’intervallo di 8-12 milioni di euro comunicato al mercato nello scorso mese di dicembre. La contrazione è principalmente riconducibile all’andamento dei ricavi. Tale effetto è stato parzialmente compensato da importanti azioni di riduzione dei costi implementate a partire dal mese di marzo ed aventi per oggetto in particolare la gestione dei quartieri e il personale. Nel corso del mese di dicembre, Fiera Milano e Fondazione Fiera Milano hanno concordato una temporanea riduzione dei canoni di locazione dei siti fieristici di Milano e Rho e del centro congressi “MiCo” per l’anno 2020 per un importo complessivo di 14 milioni di euro che è stato proporzionalmente allocato sui singoli contratti di locazione in essere tra Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano e Fiera Milano Congressi.  Si segnala che l’impatto positivo dell’IFRS 16 è stato pari a 47,3 milioni di euro rispetto al dato registrato nell’esercizio precedente (47,7 milioni di euro).

L’EBIT è negativo per 34,3 milioni di euro e mostra un decremento di 93,9 milioni di euro rispetto ai 59,6 milioni di euro del 2019. La variazione negativa riflette l’andamento dell’EBITDA. Si segnala che l’impatto positivo dell’IFRS 16 è stato pari a 7,8 milioni di euro sostanzialmente invariato rispetto al dato registrato nell’esercizio precedente. Il Risultato netto è negativo per 34,2 milioni di euro. Si confronta con un utile netto pari a 34,3 milioni di euro del 2019 e riflette un effetto negativo di 3,7 milioni di euro dovuto all’applicazione del principio contabile IFRS 16 rispetto al dato registrato nell’esercizio precedente (4,6 milioni di euro).

ANDAMENTO PER SETTORI OPERATIVI Nel corso dell’esercizio 2020 si sono tenute 21 manifestazioni (52 nel 2019) nei Quartieri fieristici fieramilano fieramilanocity a cui si aggiungono 5 eventi congressuali con annessa area espositiva (50 nel 2019). I metri quadrati netti espositivi sono stati pari a 350.855 rispetto a 1.534.400 del 2019, mentre il numero degli espositori è passato da 30.190 nel 2019 a 7.060. All’estero si sono svolte 18 manifestazioni (28 nel 2019), per un totale di 287.375 metri quadrati netti espositivi (511.230 nel 2019) con 5.070 espositori (9.630 nel 2019).

I Ricavi delle vendite e prestazioni, ante elisioni per scambi tra settori, ammontano a 76,9 milioni di euro rispetto a 290,3 milioni di euro del 2019. L’82,8% dei ricavi è stato realizzato dal settore Attività Fieristiche Italia, l’1,5% dal settore Attività Fieristiche Estero, l’8,3% dal settore Media e il rimanente 7,4% dal settore Congressi. 

Il settore Attività Fieristiche Italia registra Ricavi per 63,6 milioni di euro rispetto a 235,3 milioni nel 2019. Lo scostamento è imputabile principalmente all’annullamento di importanti manifestazioni, tra le quali le annuali Salone del Mobile, Mido, Eicma e la biennale “anno pari” Mostra Convegno Expocomfort e allo svolgimento di alcune manifestazioni in forma ridotta come la direttamente organizzata HOMI Fashion&Jewels, l’ospitata Micam autunno e Bimu. Si segnala inoltre l’assenza delle manifestazioni biennali “anno dispari” Host, Made Expo, Tuttofood e Transpotec Logitec.

L’EBITDA, pari a 11,3 milioni di euro (90,6 milioni di euro nel 2019), sconta la descritta dinamica dei ricavi e tiene conto delle azioni di contenimento dei costi messe in atto nel corso dell’esercizio e della temporanea riduzione dei canoni di locazione dei siti fieristici di Milano e di Rho. L’EBIT è negativo per 28,1 milioni di euro (positivo per 50,7 milioni di euro nel 2019). 

Il settore Attività Fieristiche Estero registra Ricavi per 1,2 milioni di euro rispetto a 4,3 milioni di euro nel 2019, per effetto della sospensione delle attività fieristiche a causa dalla pandemia e al posticipo nel 2021 della manifestazione Exposec in Brasile.

L’EBITDA è negativo per 0,8 milioni di euro (positivo per 3,3 milioni di euro nel 2019). La variazione riflette l’andamento dei ricavi e il ridimensionamento dei risultati della joint venture in Cina (la cui operatività è ripresa a partire dal mese di agosto), contabilizzati con il metodo del patrimonio netto. L’EBIT è negativo per 1,1 milioni di euro (positivo per 2,9 milioni di euro nel 2019). • Il settore Media registra Ricavi per 6,4 milioni di euro (11,1 milioni di euro nel 2019). La contrazione è principalmente riconducibile all’evoluzione epidemiologica che ha influito sui ricavi da affissioni e da servizi digitali a causa del minor contributo delle manifestazioni svolte e di quelle annullate. Si registra inoltre il minor fatturato derivante dalle testate editoriali e dagli eventi della divisione Business International.

L’EBITDA è pari a 19 migliaia di euro (0,8 milioni di euro nel 2019) mentre l’EBIT è negativo per 71 migliaia di euro (negativo per 0,6 milioni di euro nel 2019). Si ricorda che nell’anno 2019 erano presenti rettifiche di valore su testate pari a 1,2 milioni di euro. • Il settore Congressi registra Ricavi per 5,7 milioni di euro rispetto a 39,7 milioni nel 2019. In decremento è imputabile alla modifica del calendario degli eventi congressuali a partire dal mese di marzo a seguito della diffusione della pandemia Covid-19. Si segnala, in particolare, il riposizionamento di importanti eventi nel 2021 e negli anni successivi tra cui ICTAM, ENIT, Emerson, World Routes ed ERA EDTA.

L’EBITDA è negativo per 35 migliaia di euro (positivo per 11,3 milioni di euro nel 2019). L’EBIT è negativo per 5,0 milioni di euro (positivo per 6,6 milioni di euro nel 2019). ▪ POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020, ante effetti IFRS 16, presenta un indebitamento finanziario netto di 23,9 milioni di euro rispetto ad una disponibilità finanziaria netta pari 68,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019. Il peggioramento è da imputarsi principalmente alla citata limitata operatività determinata dall’evoluzione pandemica. L’indebitamento finanziario netto comprensivo della lease liability IFRS 16 ammonta a 473,4 milioni di euro (405,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO FIERA MILANO S.P.A. La Capogruppo Fiera Milano S.p.A. ha conseguito ricavi pari a 63,0 milioni di euro (230,0 milioni di euro nel 2019) ed una perdita netta di 24,8 milioni di euro rispetto ad un utile netto di 32,8 milioni di euro nel 2019.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO In data 25 gennaio 2021 Fiera Milano Media S.p.A. ha sottoscritto con la società Quine Srl, editrice specializzata in riviste tecniche nei settori dell’ingegneria, della meccanica, del food e delle costruzioni un contratto preliminare per la cessione del ramo relativo all’attività editoriale. La cessione, che ha avuto per oggetto le testate specializzate nei settori Tech, Ho.Re.Ca. e ICT, il personale e gli agenti, è stata perfezionata in data 23 febbraio 2021 con la sottoscrizione del contratto definitivo avente efficacia dal 1° marzo 2021. Il prezzo convenuto per la compravendita del ramo è pari alla differenza fra attività e passività come risultante dalla situazione patrimoniale del ramo il cui valore di avviamento è stato determinato in 1,3 milioni di euro. Il valore dell’avviamento potrà subire un aggiustamento, al verificarsi di alcune condizioni, non superiore a 300 migliaia di euro. Il prezzo sarà corrisposto in tre rate, la prima alla data di stipula del contratto definitivo, la seconda entro il 31 luglio 2021 e la terza entro il 31 gennaio 2022.

Nel mese di febbraio 2021 sono stati sottoscritti due finanziamenti a 5 anni con un pool di banche (55 milioni di euro) e un finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (20 milioni di euro), con 24 mesi di preammortamento per complessivi 75 milioni di euro, tutti assistiti dalla “garanzia Italia” di SACE sul 90% dell’importo erogato. Le risorse a disposizione del Gruppo possono poi contare sugli ulteriori 7 milioni di euro ottenuti nell’ambito delle disponibilità della sezione del Fondo 394/81 da SIMEST e con scadenza al 31.12.2027, che portano a 82 milioni l’ammontare complessivo dei nuovi fondi. In data 22 febbraio il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Strategico 2021-2025 denominato CONN.E.C.T. 2025 (Connections, Exhibitions, Community, Transformation) che ha lo scopo di rispondere in maniera efficace agli impatti della pandemia, delineando scenari futuri ed identificando i fattori chiave per competere con successo in un contesto di “New Normal”, nel quale l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale avranno un ruolo di primo piano.

CONN.E.C.T. 2025 attribuisce notevole importanza alle tematiche connesse alla sostenibilità e, accanto ai tradizionali obiettivi di natura economico-finanziaria, fornisce anche specifici obiettivi legati a grandezze ESG. Il 2 marzo 2021 il Presidente Mario Draghi ha firmato il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19. Il DPCM sarà in vigore fino al 6 aprile 2021 e conferma la sospensione delle attività fieristiche e congressuali. 

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE L’estrema incertezza sull’evoluzione epidemiologica rende complessa e soggetta a forte aleatorietà l’attività previsiva per l’anno in corso. Da una parte l’inizio delle campagne vaccinali nella maggior parte dei Paesi avanzati costituisce un concreto passo in avanti nella lotta per debellare il virus, dall’altra la recente diffusione delle c.d. “varianti” del Covid-19 (inglese, brasiliana, sudafricana) introduce un ulteriore elemento di incertezza la cui reale portata è ancora pienamente da valutare. Il quadro descritto non permette di valutare con esattezza le tempistiche di ritorno all’operatività fieristica e congressuale, ad oggi stimata a maggio-giugno del corrente anno, in quanto i provvedimenti governativi che condizionano la riapertura delle strutture espositive sono influenzati dall’andamento della pandemia.

Nel nuovo piano strategico vengono quindi delineati due possibili scenari. Nel caso di una ripartenza delle manifestazioni in presenza nel secondo trimestre 2021 si prevede un fatturato annuo nell’ordine di 180-200 milioni di euro (stimando una capacità espositiva netta di circa 1 milione di metri quadrati), un EBITDA in un range di 40 e 50 milioni di euro ed una posizione finanziaria netta ante effetti IFRS 16 compresa fra 5 e -5 milioni di euro. Qualora, invece, l’emergenza sanitaria non dovesse terminare nel breve periodo, compromettendo quindi la possibilità di confermare gli eventi programmati nei mesi di maggio e giugno, la ripresa delle attività avverrebbe a partire dal mese di settembre.

In tal caso il fatturato atteso sarebbe compreso fra 160 e 180 milioni, a causa della perdita di circa 100mila metri quadrati, l’EBITDA sarebbe compreso in un range di 35-45 milioni di euro mentre la posizione finanziaria netta (indebitamento) ante effetti IFRS 16 sarebbe compresa fra 0 e 10 milioni di euro. Entrambi detti scenari non includono, prudenzialmente, gli effetti di una nuova revisione dei contratti di locazione in essere con la Fondazione Fiera Milano e solo in misura marginale eventuali contributi governativi in regime di de minimis. Il Gruppo, alla luce dei nuovi finanziamenti per complessivi 82 milioni di euro ottenuti nel mese di febbraio 2021, dispone oggi di risorse finanziarie adeguate a coprire i fabbisogni di breve e medio periodo, anche tenendo conto del contesto economico generale, tuttora caratterizzato da una situazione di incertezza circa l’evoluzione dell’epidemia Covid-19.

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