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MediaTech
Commissione Europea, i nuovi “guardiani” per controllare il Far West digitale
(foto Lapresse)

Far West Digitale, nominati i nuovi "guardiani"

Finalmente il Far West digitale, fatto di pratiche sleali dei big come Apple , Meta, Netflix , potrebbe essere quasi alla fine. A questo proposito il Governo italiano ( con alle spalle la pressione di Mediaset ) ha dato parere favorevole al Media Freedom Act ma a determinate condizioni. Tra le richieste italiane a cui ha contribuito il "Biscione" : la modifica del ruolo delle piattaforme digitali che offrono intermediazione online ai media  tradizionali (l'art.17  vorrebbe solo negoziazioni in buona fede e non misure più severe) , poi nuove linee guida per l'accesso dei servizi media audiovisivi attraverso le tv che riproducono un computer e nuove misurazioni dell'audience per i media digitali (art.23).

Inoltre, sempre Mediaset, aveva chiesto alla Commissione Cultura del Governo (relatrice Grazia Di Maggio di FDI) la modifica dell'art.21  a favore delle norme stringenti anti concentrazione non solo per i media tradizionali ma anche per le piattaforme on line. A fronte anche di questo parere favorevole la Commissione europea infatti ha nominato i primi sei “guardiani”che dovranno controllare l’accesso ai principali servizi on line a tutela dei consumatori. Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta y Microsoft saranno le prime compagnie che dovranno rispettare la Legge sui Mercati Digitali (DMA). 

I giganti digitali avranno cosi un tempo di sei mesi ( entro il 6 marzo 2024) per uniformarsi alla normativa europea. Una normativa nata con l’obiettivo di chiudere con abusi da posizioni dominanti. Pesanti multe e sanzioni cercheranno di fare da ulteriore deterrente. Inoltre sempre la Commissione Europea ha definito altri 22 servizi di piattaforma relazionati alle Big (Whatsapp, Facebook e Instagram per Meta, iOS , Safari e AppStore per Apple) obbligati a misure più severe sempre per evitare abusi da posizioni dominanti. Una delle misure immediate a favore die consumatori è che questi possano dare il proprio consenso (o il diniego) prima che le piattaforme scambino i dati all’interno delle piattaforme dello stesso Gruppo.

Queste decisioni, avevano avuto anche  un via libera da parte del Governo Meloni che, pur

Far West digitale, gli obblighi e le sanzioni per i "guardiani"

"La LMD impone obblighi chiari ai “guardiani” per promuovere l'innovazione, la competitività e la resilienza nel mercato interno", ha sottolineato, Thierry Breton, commissario del settore. “Questo nuovo regolamento-ha aggiunto- darà ai consumatori una scelta più ampia creando nuove opportunità per aziende tecnologiche più piccole”. Tra gli altri vantaggi per i consumatori presentati dalla Commissione: si potrà facilmente annullare il proprio abbonamento ai servizi principali della piattaforma o disinstallare i servizi principali della piattaforma preinstallati. Inoltre si potranno bloccare l'installazione del software per impostazione predefinita insieme al sistema operativo, fornire dati sulle prestazioni degli annunci e informazioni sui prezzi degli annunci, consentire agli sviluppatori di utilizzare sistemi di pagamento in-app alternativi o permettere agli utenti di scaricare da app store applicazioni alternative. Pesanti le multe previste. Sanzioni e multe severe, fino al 10% del fatturato mondiale dell’azienda e fino al 20% in caso di recidiva. Se la violazione continuerà si potrà arrivare a misure correttive strutturali o comportamentali fino al divieto di portare avanti nuove acquisizioni.

Far West digitale, le dichiarazioni di Spotify

Sul nuovo  si è espressa Spotify (musica e contenuti audio) dicendosi favorevole alla nomina di Apple perchè spera che ciò porrà fine alle sue "evidenti pratiche anticoncorrenziali nell'UE". "Apple dovrà smettere di obbligare gli sviluppatori a pagare la tariffa ingiusta e discriminatoria sull'App Store e consentire agli sviluppatori di comunicare direttamente con i clienti su nuove offerte e promozioni", ha detto il direttore Ue di Spotify, Olivia Regnier. Tra i criteri più importanti affinché una piattaforma debba seguire le norme della LMD ci sono: un volume di affari annuo nello Spazio economico europeo (SEE) pari o superiore a 7,5 miliardi di euro in ciascuno degli ultimi tre esercizi finanziari, una capitalizzazione di mercato media o un valore di almeno 75 miliardi di euro nell'ultimo esercizio finanziario anno e un servizio di base in almeno tre Stati membri.

Per il momento solo una richiesta per essere “guardiano” è stata respinta dalla Commissione, quella di Samsung ritenuta non in linea con i criteri di ammissibilità. per il momento Microsoft e Apple sono due escluse eccellenti anche se la Commissione sta ancora valutando le argomentazioni portate dai due giganti. L’indagine che si sta portando avanti è, nel caso di Microsoft, su  Bing, Edge e Microsoft Advertising mentre per Apple sulla messaggistica iMessage. Molti dei servizi digitali tutelati da LMD (Facebook, Instagram o TikTok) sono obbligati a seguire anche il Digital Services Act (DSA).La prima  normativa (LMD) è a tutela del proliferare in Europa dei monopoli digitali mentre la seconda (DSA) intende tutelare i consumatori e combattendo, tra l’altro, fake news e  pornografia infantile. Finirà davvero il Far West digitale in Europa?

 

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