Dalai Lama, un nuovo video sconvolge gli utenti della rete
Un nuovo video del Dalai Lama sconvolge il mondo. Dopo le non poche perplessità e indignazioni suscitate con il caso del bambino a cui il capo spirituale ha chiesto di succhiargli la lingua, spunta sulla rete un nuovo filmato che induce a provare le stesse emozioni.
Questa volta, la co-protagonista della storia è una ragazza disabile. Nel video in questione, si vede chiaramente il Dalai Lama accarezzarle e stringerle, con un’insistenza oggettivamente strana, il braccio.
New footage emerges of the Dalai Lama–whom some people speculate is a Western-backed CIA asset–inappropriately stroking and squeezing a young girl’s arm repeatedly. pic.twitter.com/vF8GVPA89C
— the big fellow (@borderfox116) April 15, 2023
E, per quanto sgranato dalla cattiva qualità delle immagini, si può notare perfettamente lo sguardo confuso e non esattamente a proprio agio della ragazzina. Al momento della scrittura di questo articolo, rimangono sconosciuti sia il giorno che il luogo del fatto e non sono pervenuti ancora commenti ufficiali sulla fresca vicenda.
Per quanto si possa provare a escogitare teorie, di fatto, le correnti di pensiero sulla vicenda legata al leader buddista sono solo due. La prima: il Dalai Lama è attratto dai bambini, come sta suggerendo la parte indignata del “pubblico” della rete. E per quanto terribile sembri, come scriveva nel 2019 l’editorialista del prestigioso quotidiano tailandese Bangkok Post Sanitsuda Ekachai: “Le notizie sulla cattiva condotta sessuale dei monaci sono diventate così frequenti da non scioccare più”.
*BRPAGE*
Un’opzione, quella della pedofilia all’interno degli ambienti religiosi, a dir poco nefasta, ma che non risulta affatto “aliena” anche qui, nel “moderno ed educato” Occidente. E soprattutto in Italia.
Ma c’è sempre l’altra opzione, ovvero il “rimpasto” mediatico. Che sia per fini politici o per fare qualche visualizzazione in più, la cosa non cambia. L’unico vero parametro da considerare è che i social media, lasciati (quasi) totalmente senza un vero e proprio controllo, possono letteralmente stravolgere fatti e avvenimenti. Qualsiasi essi siano.
Basta un’immagine estrapolata e messa in un contesto diverso, un titolo frizzante o una virgola di troppo per far entrare nella testa dei lettori cose che, in realtà, non esistono. Ma che, nel giro di poco tempo, sfruttando la potenziale e pressoché infinita viralità della rete e dei social, diventano così concrete da coprire persino la verità, nota a tutti e priva di segreti fino a pochi momenti prima.

