Durante un’intervista trasmessa il 16 giugno 2025, la scrittrice Ginevra Bompiani ha espresso un’opinione destinata a far discutere: “L’Iran è una teocrazia come Israele, non mi piace né l’uno né l’altro, ma l’Iran non è uno Stato genocida”. Una dichiarazione che arriva in uno dei momenti più tesi degli ultimi anni tra le due nazioni e che riaccende la polemica sul linguaggio e sulle accuse incrociate che caratterizzano il dibattito sul Medio Oriente. Bompiani ha sottolineato le profonde differenze tra i due Paesi e ha invitato ad andare oltre le semplificazioni. “Non dobbiamo usare parole come ‘genocidio’ con leggerezza”, ha precisato la scrittrice, aggiungendo che la complessità dei conflitti nella regione richiede analisi più profonde e meno schieramenti ideologici.

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