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Il caso La Russa-Vespa scoppia in rete. Doppio ruolo del direttore Rai Corsini
La Russa

La Russa da Vespa attacca Report: "Calunniatori". E scoppia il caso

L'attacco di Ignazio La Russa a Report durante il programma di Bruno Vespa "Cinque minuti" è diventato un caso. A viale Mazzini ci sono non poche turbolenze e l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, è sul piede di guerra.  "Ma i vertici Rai non hanno nulla da dire dopo che da Bruno Vespa il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito le giornaliste e i giornalisti di Report 'calunniatori seriali'? Il direttore Paolo Corsini difenderà la redazione? Io sto dalla loro parte", scrive su Twitter il segretario dell'Usigrai Daniele Macheda. 

Report lunedì ha mandato in onda un servizio che scava sulla famiglia La Russa e sui rapporti politici (passati) del padre del presidente del Senato.

LEGGI ANCHE: Vespa, dalle brutte masserie alla controinformazione. E ora difende La Russa

"Il direttore Paolo Corsini, dal quale dipende Report, è altresì direttore responsabile dei Cinque Minuti di Bruno Vespa", quindi si tratta di "un cortocircuito informativo estremamente grave nel servizio pubblico. Bene fanno USIGRai e FNSI a segnalarlo e a chiedere chiarezza", scrive in un post la pagina Twitter VigilanzaTv. Effettivamente Corsini è il responsabile degli Approfondimenti, quindi coordina le attività delle due trasmissioni. C'è chi si chiede se, forse, avrebbe dovuto proteggere la trasmissione di Rai3? O comunque evitare che andasse in onda un attacco così violento da parte di una istituzione quale è il Presidente del Senato?

GUARDA IL VIDEO: La Russa show dalla Berlinguer: "Quelli di Report sono calunniatori schifosi"

Rai: Cdr Approfondimento Rai-Usigrai-Fnsi, 'solidarietà a 'Report''

Il Cdr della Direzione Approfondimento Rai, l'Usigrai e la Fnsi esprimono, intanto, in una nota "solidarietà ai giornalisti della redazione di 'Report', accusati dal Presidente del Senato on. Ignazio La Russa – tra l’altro all’interno di un programma della Rai – di essere dei 'calunniatori seriali'. Il giornalismo nel nostro Paese è libero e questa libertà si esprime nel controllo esercitato nei confronti dei poteri pubblici. Il cittadino La Russa ha tutto il diritto di querelare 'Report', qualora ritenga violata la sua onorabilità. Il Presidente del Senato La Russa non può, invece, accusare i giornalisti di uno degli storici programmi di informazione della Rai di svolgere in modo non professionale il proprio lavoro. Lavoro che si basa, tra l’altro, su una sistematica verifica delle fonti e sul rispetto del diritto di replica e che mai, in 25 anni di storia, ha subito una condanna per calunnia. Ne va della difesa della libertà di informazione in tutta la Rai e del rispetto dei giornalisti che ci lavorano", conclude la nota.

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