Per la prima volta un velivolo ha effettuato un volo controllato su un’altro pianeta. Ingenuity, il piccolo elicottero della Nasa da 1,8 chili atterrato su Marte insieme al rover Perseverance, si è sollevato dal cratere di Jezero, si è librato per 39 secondi ed è poi atterrato senza danni. Il successo è stato accolto con applausi e grida di gioia dalla sala controllo del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. “Ora possiamo dire che gli esseri umani hanno pilotato un dispositivo motorizzato su un altro pianeta!”, ha esultato Mimi Aung, project manager dell’elicottero.
Scienziati e appassionati di tutto il mondo hanno atteso col fiato sospeso che, da una distanza di 278 milioni di chilometri, arrivassero, a ore di distanza, i dati che avrebbero confermato l’esito dell’esperimento. Dati che forniscono all’agenzia spaziale Usa informazioni preziosissime sulle condizioni e le tecnologie necessarie al volo marziano, una base di partenza per nuovi tentativi ancora più sofisticati che potranno essere utilizzati anche per l’invio di altri robot e, un giorno, esseri umani sul pianeta rosso.
“Prende il volo un sogno” si legge nel post su Twitter con il quale la Nasa ha condiviso il breve video, ripreso da Perseverance, nel quale si può assistere al volo e all’atterraggio di Ingenuity, che ha inviato a sua volta una foto in bianco e nero che mostra la sua ombra sul pianeta rosso. Originariamente previsto per l’11 aprile, il volo è stato posticipato a causa di un problema tecnico emerso durante il collaudo dei rotori. L’operazione è stata una vera sfida, poiché l’aria marziana è densa solo l’1% dell’atmosfera terrestre e le temperature possono scendere fino a novanta gradi sotto zero.
You wouldn’t believe what I just saw.
— NASA’s Perseverance Mars Rover (@NASAPersevere) April 19, 2021
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Con i suoi quattro piedi e due pale sovrapposte lunghe 1,2 metri, Ingenuity ha un aspetto simile a un grande drone.Anche se la gravità è minore di quella terrestre, la Nasa ha dovuto sviluppare una macchina ultraleggera le cui pale girano molto più velocemente di un elicottero standard.
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L’operazione è l’equivalente marziano del primo volo di un veicolo a motore sulla Terra effettuato, nel 1903, dei fratelli Wright. Un pezzo di tessuto di quell’aereo decollato più di un secolo fa dal North Carolina è stato persino messo a bordo di Ingenuity. In omaggio ai due inventori, la terra su cui ha volato Ingenuity – “la prima di molte in altri mondi” – diventerà il “Wright Brothers Field”, per rendere omaggio “all’ingegno e all’innovazione che continuano a spingere l’esplorazione”, ha annunciato su Twitter Thomas Zurbuchen , un funzionario della Nasa.
Il velivolo aveva ricevuto le sue istruzioni dalla Terra ma, dal momento che il segnale radio impiega dai 5 ai 20 minuti a raggiungere Marte, ha volato in autonomia, analizzando la sua posizione rispetto al suolo stesso. Il giorno dopo il volo, una volta ricaricate le batterie, l’elicottero dovrà trasmettere una foto a colori dell’orizzonte, scattata dall’altra sua fotocamera. Ma le immagini più spettacolari dovrebbero arrivare dal rover Perseverance, posto a diversi metri di distanza per filmare il volo.
Il video completo sarà trasmesso “nei prossimi giorni”, ha detto Elsa Jensen, responsabile delle telecamere del rover, “ci saranno sorprese e le scoprirete nello stesso momento in cui le scopriremo noi. Quindi tiriamo fuori i popcorn!”.
La Nasa si era preparata per quattro scenari, ha spiegato Aung: successo totale o parziale, dati mancanti o fallimento. Dal momento che successo totale è stato, il secondo volo potrebbe aver luogo già il 22 aprile. Sono previsti successivi esperimenti, di difficoltà crescente. In particolare, la Nasa intende sollevare l’elicottero fino a 5 metri di altezza, quindi provare a farlo muovere lateralmente. Come ovvio, la durata degli esperimenti è legata alla capacità di Ingenuity di evitare gli schianti. “Quando arriveremo al quarto o al quinto volo, ci divertiremo”, ha promesso, Aung, “vogliamo davvero spingere il nostro veicolo al limite” e “correre dei rischi”.
Qualunque cosa accada, dopo un mese al massimo, l’esperimento Ingenuity si interromperà, per lasciare che il rover Perseverance si dedichi al suo compito principale: cercare tracce di antica vita su Marte.





