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NTT DATA: alle aziende serve 1mln di euro per riprendersi dai cyber attacchi
Secondo le stime del report NTT "Security Trends and Predictions 2018", per riprendersi da una violazione informatica alle aziende servono in media 74 giorni e circa un milione di euro per risanare la situazione.

NTT DATA, alle aziende serve in media 1mln di euro per riprendersi dai cyber attacchi: pubblicato il report " Security Trends and Prediction 2018"

 

 

Il tema della cybersecurity all'interno delle aziende sembra essere ancora un argomento sottostimato: secondo il report pubblicato da NTT Italia "Security Trends and Prediction 2018", per riprendersi da una violazione di cybersecurity servono in media 74 giorni, mentre è necessario circa un milione di euro per risanare la situazione dopo un attacco informatico, senza considerare i costi di immagine, fiducia e reputazione del brand nei confronti di clienti. I recenti attacchi informatici sia a livello nazionale che internazionale, hanno aumentato la consapevolezza sui temi relativi alla sicurezza aziendale e personale. Le tendenze del 2018 descritte nel report, rendono chiara l'importanza di una maggiore attenzione a questo tema. Nel 2018 sarà possibile strutturare e gestire al meglio la sicurezza informatica anche grazie all'entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) e la direttiva NIS (Network and Information Security).

 

 

NTT DATA, alle aziende serve in media 1mln di euro per riprendersi dai cyber attacchi: maggiore attenzione alla sicurezza informatica grazie all'entrata in vigore della direttiva GDPR

 

 

Il GDPR prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato, in caso di non conformità alla normativa. Inoltre, la sicurezza informatica diventerà una pratica aziendale gestita dalle risorse umane, con l’obiettivo di rendere i dipendenti più consapevoli e responsabili. Per quanto riguarda il cliente, è importante garantirne la soddisfazione e non violarne la privacy, mettendo in atto un modello di sicurezza che analizzi i dati senza compromettere la privacy della persona. Gli attacchi informatici andati a buon fine nel 2017 hanno generato  sfiducia crescente, rendendo il valore dei dati ancora più prezioso. Il volume dei dati continuerà ad aumentare e allo stesso tempo cresceranno anche i dati da analizzare. In generale, le imprese cercheranno piattaforme ad alta velocità in grado di analizzarli e di segnalare eventuali minacce o anomalie comportamentali. Le grandi organizzazioni già da molti anni stanno investendo budget significativi per fronteggiare una minaccia che diventa sempre più difficile da contenere e che sfrutta l’evoluzione tecnologica per penetrare ambiti fino a ieri ben difesi.

 

 

NTT DATA, alle aziende serve in media 1mln di euro per riprendersi dai cyber attacchi: l'importanza per le aziende di investire risorse nella sicurezza informatica nelle parole di Dolman Aradori, VP responsabile Security di NTT DATA Italia.

 

 

E’ necessario che la sicurezza diventi parte del tessuto culturale delle organizzazioni e ossatura stessa delle strategie di business. Servizi e prodotti devono essere progettati perché diventino a prova di attacchi esterni. I dati Eurispes mostrano che le imprese italiane dotate di strumenti adeguati a rispondere agli attacchi informatici sono solo il 19%, mentre le restanti non hanno consapevolezza dei rischi e sono quindi meno propense all'investimento in sicurezza informatica. La principale ragione di questi attacchi informatici è proprio la scarsa consapevolezza dei lavoratori sulle buone pratiche informatiche. Ne risulta un danno economico complessivo molto elevato, in un contesto in cui solo i grandi gruppi industriali e bancari destinano risorse nella protezione dei propri sistemi” dichiara Dolman Aradori, VP responsabile Security di NTT DATA Italia.

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