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Medicina
Coronavirus, Clementi: "Al mare in mascherina". Ecco come sarà l'estate 2020

Coronavirus: il virologo Massimo Clementi del San Raffaele ritiene che quest'estate si potrà andare al mare solo con la mascherina e ha alcuni consigli su come gestire la fase 2 - Salute e benessere

Serpeggia un tiepido ottimismo per quanto riguarda la conclusione a breve della quarantena e della chiusura delle aziende. Si comincia a parlare di fase 2 del contenimento del contagio, anche se per alcuni ambiti la situazione come la scuola sembra meno chiara di altri. Molti sperano di poter passare un'estate "normale" per eliminare le scorie dell'emergenza Coronavirus ma è improbabile che sarà così, come ha sottolineato nei giorni scorsi l'epidemiologo Pierluigi Lopalco.

Coronavirus fase 2: "Al mare in mascherina. La normalità ci sarà solo a settembre" - Salute e benessere

Quest'estate "si potrà andare al mare, portandosi la mascherina. - è la previsione a La Stampa del virologo Massimo Clementi, professore ordinario dell’ospedale universitario San Raffaele di Milano  - Avremo alle spalle un’esperienza importante ma sarà vivibile grazie al calo consistente del contagio“. Si potrà parlare di normalità a settembre. "Torneremo a vivere come prima. Ci aiuteranno le misure prese, il caldo che influisce come per tutti i coronavirus e l’indebolimento del virus nel tempo. Non è mutato.  - aggiunge - Si spera che lo faccia e si attenui“. Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, si potrà tornare alla normalità solo quando sarà pronto il vaccino.

Coronavirus fase 2, Clementi: "Dipenderà molto dalla seconda ondata. Ecco come procederei" - Salute e benessere

La riperturà delle attività e una maggiore libertà di movimento dipenderanno dalla seconda ondata di contagi temuta dalla maggior parte degli esperti. “Con l’influenza spagnola fu più grave della prima ondata”, ha spiegato Clementi. Per questo sarà necessario procedere con “prudenza nel togliere le restrizioni”.  Il virologo quindi consiglia una riapertura graduale con cinema, stadi e ristoranti ultimi anelli della catena, mantenendo sempre la distanza di sicurezza superiore ad un metro.

Coronavirus, come proteggersi: "Ventilare le stanze e distanza di 2 metri" - Salute e benessere

“Il virus è contagioso, ma ha bisogno di vicinanza e di tempo per trasmettersi tramite le goccioline.  - conclude Clementi  - Anche la respirazione prolungata di un infetto in un ambiente chiuso può contaminare l’ambiente e le superfici. Bisogna cambiare l’aria, tenere 2 metri di distanza e privilegiare spazi ampi e aperti”.

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