Roma, 3 mag. (Adnkronos) - Ritorna il vero marchio di fabbrica di Popmove: la condivisione tramite app del veicolo, un servizio di sharing tra privati che consente di risparmiare sul canone mensile e ottimizzare l’uso dell’auto. La modalità sharing sarà inizialmente ristretta a una cerchia limitata di persone, in attesa che le condizioni generali consentano di tornare a sfruttare il potenziale della condivisione allargata.Per accedere alla flotta di Popmove basta semplicemente avere una carta di credito. Non c’è scoring, quindi non è necessario produrre documentazione reddituale, busta paga, garanzie, lunghe sottoponendosi a lunghe pratiche e processi di approvazione. Popmove sperimenta anche nuovi, rivoluzionari metodi di pagamento. Per la prima volta - oltre che con i tradizionali sistemi - sarà possibile acquistare l’abbonamento di mobilità tramite Bitcoin. Una scelta che rafforza l’identità di Popmove come realtà proiettata verso il futuro e decisa a creare il vero standard del prodotto digitale.“In un momento così complesso in cui i privati, così come le Partite Iva o le piccole e medie aziende, stanno cercando di ripartire, abbiamo deciso di metterci in gioco e proporre un servizio completamente nuovo rispetto a quelli oggi presenti sul mercato”, spiega Alberto Cassone, Ceo di Popmove. “Per farlo abbiamo ascoltato con attenzione i bisogni reali delle persone e delle aziende, offrendo loro risposte basate sulla semplicità di accesso e sull’abbattimento delle barriere -continua Cassone-. Investire su formule alternative, scommettere sulla transizione dal possesso all’uso dell’auto e sulla mobilità come servizio fa parte della nostra storia. Da sempre abbiamo l’ossessione di voler presentare il vero prodotto del futuro e di guidare il cambiamento piuttosto che subirlo. Popmove è una risposta all’altezza delle nostre ambizioni”.“Abbiamo sempre scommesso sull’innovazione, lanciando per primi l’e-commerce nel settore automotive così come abbiamo cercato di essere sempre all’avanguardia e di intercettare i trend della digitalizzazione -sottolinea Riccardo Pingiori, amministratore delegato di Hurry!-. La stessa scelta del bitcoin non è causale, siamo convinti che Popmove possa davvero segnare un punto di svolta, rappresentare un modello in grado di cambiare i parametri del noleggio e decretare la fine della vendita analogica a favore di quella digitale''. ''Oggi per far ripartire il mercato occorre fare qualcosa di più: occorre investire sulla trasparenza e la flessibilità e aiutare coloro che in questa fase non se la sentono di fare scelte troppo impegnative -conclude Pingiori-. Popmove unendo il pay per use e il ready to share esplora una frontiera del noleggio a lungo termine unica a livello mondiale”.

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