Armi italiane all’Ucraina, Borghi (Pd): “Non ci si può tenere ai margini quando c’è un aggressore e un aggredito”
“Sulla questione delle armi ci riconosciamo in pieno nelle dichiarazioni rese oggi dal Presidente Draghi al Corriere della Sera. Non possiamo commuoverci davanti alle stragi di civili, alle fosse comuni, agli stupri, alle bombe su case, ospedali e civili e poi girare canale e pensare ad altro, dentro quella che Mounier definiva “l’utopia dei sedentari”. Non ci si può tenere ai margini quando c’è un aggressore e un aggredito, quando c’è un forte prepotente che aggredisce qualcuno di più debole”.
“Noi democratici non siamo bellicisti, per noi la pace va perseguita e costruita, ma essa non è una resa all’arbitrio e alla violazione dei diritti internazionali e umani. E non c’è pace senza giustizia”. Con queste parole Enrico Borghi, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, risponde alla domanda di Affaritaliani.it se sia giusto che l’Italia continui a inviare armi all’Ucraina per difendersi dall’aggressione militare della Russia nonostante le esplicite minacce di Mosca al nostro Paese (“rischiate conseguenze imprevedibili”).
SONDAGGIO/ L’Italia deve continuare a inviare armi all’Ucraina nonostante le esplicite minacce della Russia al nostro Paese (“rischiate conseguenze imprevedibili”)? VOTA
Leggi anche:
” Governo, Draghi nega ma arrivano conferme. Lascia in agosto, voto in ottobre
Pd, le scaramucce di Conte non fermano l’alleanza. Ma Renzi resta fuori
Russia, infarto “non naturale” per il ministro della Difesa. Giallo a Mosca
Guerra Ucraina, Kaliningrad epicentro della terza guerra mondiale? Lo scenario
Milan, fondo arabo interessato all’acquisto: conferme dalla Francia
Robot in miniatura iniettati nel cervello per curarlo. VIDEO
SEA, decollato oggi primo volo La Compagnie 100% business class
Essilux, svolta in Grandvision: lascia il Ceo Borchert, entra Mutinelli
UGL, il tour nazionale “Nuovi lavori, nuovi diritti” fa tappa a Bari
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


