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Politica
Ballottaggi, Csx pigliatutto: Firenze a Funaro, Bari a Leccese
Elly Schlein

Seggi riaperti dalle 7 per il secondo giorno dei ballottaggi

Il centrosinistra vince 17-10 le comunali 2024 nei capoluoghi di provincia. Le elezioni si sono svolte su due turni. L'affluenza ai ballottaggi resta abbondantemente sotto al 50% e si ferma al 47,71% (al primo turno fu del 62,83%). La coalizione, che fa perno sul Pd, strappa al primo turno al centrodestra Cagliari e Pavia, al ballottaggio Perugia, Potenza e Vibo Valentia, strappa al primo turno alle liste civiche il comune di Sassari, conferma al primo turno i sindaci di Bergamo, Cesena, Livorno, Modena, Pesaro, Prato e Reggio Emilia, conferma al ballottaggio i comuni di Bari, Firenze, Cremona, Campobasso (in quest'ultimo comune cinque anni fa vinse M5s correndo da solo). Il centrodestra strappa al ballottaggio al centrosinistra i sindaci di Lecce e Rovigo, strappa a M5s il comune di Caltanissetta, conferma al primo turno i sindaci di Ascoli Piceno, Biella, Ferrara, Forli', Pescara, si conferma al ballottaggio nei comuni di Vercelli e Urbino. Le liste civiche strappano al ballottaggio al centrosinistra il sindaco di Verbania e confermano al ballottaggio il comune di Avellino.

Centrosinistra esulta, ora 'all-in' coalizione e firme referendum

Un giro di telefonate che si fa via via piu' fitto con il sedimentarsi dei dati dei ballottaggi. La segretaria del Pd, Elly Schlein, chiama personalmente Sara Funaro, Vito Leccese, Vittoria Ferdinandi per complimentarsi personalmente per le vittorie, rispettivamente, a Firenze, Bari e Perugia. "Una vittoria storica per il Partito democratico e il campo progressista", dice la leader dem, "abbiamo vinto in tutti e sei i capoluoghi di regione, strappandone tre alla destra e con tre nuove sindache. Da Firenze a Bari, da Campobasso a Perugia, da Potenza a Cagliari. E' inquivocabile: le citta' hanno bocciato la destra che governa e mandato un messaggio chiaro a Gorgia Mleoni: basta tagli alla sanita', basta ai salari bassi e no alla autonomia differenziata". Il centrosinistra si conferma nelle grandi citta', ma perde a Rovigo, dove governava, e Lecce, altra citta' che passa al centrodestra. Complessivamente, il segnale politico che arriva al polo progressista un incoraggiamento ad andare avanti sul sentieri dell'unita' e una "bocciatura" alle riforme del governo Meloni.

"Con la vittoria del centrosinistra a Potenza con Vincenzo Telesca, la destra leghista perde un fortino", segnala l'ex ministro Vincenzo Amendola che si complimenta con il neosindaco di Potenza, Vincenzo Telesca. E, ancora, il centrosinistra si afferma a Cremona - dove Andrea Virgilio stacca per soli 19 voti lo sfidante di centrodestra - e in altri sei comuni lombardi. Ma e' a Perugia che il fronte dell'opposizione guarda con maggiore soddisfazione. "Se si vince a Perugia si vince in Umbria", ragiona un esponente della segreteria Pd. La data delle elezioni umbre non e' ancora nota, ma la speranza e' che si possa replicare lo schema visto a Perugia, dove una coalizione larga d centrosinistra ha eletto Vittoria Ferdinandi. "Soffia un vento di cambiamento in Umbria, un chiaro avviso di sfratto alla destra dopo anni di malgoverno", sottolinea Anna Ascani del Pd mentre il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, si augura di poter mettere in campo "un progetto credibile di alternativa per cambiare l'Italia e per renderla migliore di quello che e' oggi. Noi ci siamo". Perugia, dunque, e' il laboratorio a cui guardare per tenere insieme Pd, Avs e Movimento 5 Stelle. Tra i dem c'e' la consapevolezza che le difficolta' vissute dal partito di Giuseppe Conte non agevolino il lavoro in questo senso, ma i segnali che arrivano dal Movimenti sono incoraggianti. 

"I cittadini premiano i progetti di intesa tra le forze di opposizione, frutto non di alchimie di palazzo ma di una convergenza che si va consolidando nelle aule parlamentari quanto nelle piazze", si legge in una nota dei Cinque Stelle: "E' questo un dato che conforta e incita a continuare - pur nel rispetto delle diversita' e differenti identita' - a lavorare per costruire l'alternativa al governo Meloni". La necessita' di richiamare il "rispetto delle diversita' e delle reciproche identita'" e' una spia che qualche diffidenza fra Pd e M5s permane nonostante la soddisfazione per il risultato elettorale. D'altra parte lo 'strappo' di Bari, dove Conte "ha voluto ritirare il suo candidato Laforgia dalle primarie di coalizione nonostante le inchieste pugliesi non toccassero la giunta Comunale" - come sottolinea un esponente Pd di primo piano - risale ad appena due mesi fa e provoco' forte irritazione al Nazareno. L'altro segnale 'nazionale' per i dem e' la bocciatura delle riforme del governo Meloni. Soprattutto le vittorie del Sud rappresentano per Schlein e i suoi "un segnale contro l'Autonomia", come sottolineano le prime linee dem. I cittadini hanno punito l'arroganza della destra e nel sud bocciano inequivocabilmente l'autonomia che spacca il paese. Viva l'Italia delle migliaia di campanili, ma uniti e solidali", spiega Chiara Braga, capogruppo a Montecitorio. "Dal secondo turno delle elezioni amministrative arrivano segnali incoraggianti. E' un voto che premia la qualita' delle nostre proposte, ma personalmente credo anche che sia un voto per dire no a progetti scellerati come autonomia differenziata e premierato", sottolinea l'ex ministro Roberto Speranza. "Una vittoria con 40 punti di scarto e dopo la nutrita presenza in citta' di esponenti del Governo nazionale, non puo' essere derubricata a vicenda locale", rimarca Alberto Losacco, deputato Barese del Pd: "C'e', da parte della citta', un forte messaggio contro l'autonomia differenziata e quella classe dirigente meridionale connivente con il disegno leghista dello spacca-Italia", conclude Losacco.

"Da qui puo' partire il riscatto della Basilicata e la battaglia di tutto il Sud che dice no all'assurda riforma dell'autonomia differenziata voluta da questo governo", chiosa Vincenzo Amendola. E' la lettura che fa sperare chi si sta spendendo per la raccolta firme del referendum. Un partita che vede ricomposto il campo dell'opposizione nella sua interezza, Azione e Italia Viva comprese. "Faremo un seminario su questi temi, autonomia e premierato", annunica Matteo Renzi: "E vedremo se ci saranno le firme per fare nel 2025 un referendum abrogativo". Per arrivare al referendum, le opposizioni sono decise a puntare anche sulle regioni: "Immaginiamo sia percorribile anche la strada del referendum da cinque consigli regionali, perche' il referendum puo' essere proposto anche dalle regioni", spiega Andrea Giorgis. 

COMUNALI, BALLOTTAGGIO A FIRENZE: VITTORIA A FUNARO (CSX)

Completato lo scrutinio delle 360 sezioni, la candidata di centrosinistra Sara Funaro è la nuova sindaca di Firenze con il 60,56% di preferenze e 82.254 voti. Al candidato di centrodestra, Eike Schmidt, è andato il 39,44% di preferenze pari a 53.558 voti. 

Bari resta al centrosinistra con 70%, Leccese prende testimone

Vito Leccese, candidato del centrosinistra è il nuovo sindaco di Bari. Grazie al 70,27% dei voti (dato provvisorio, manca una sezione, ndr), raccoglie il testimone dal sindaco uscente Antonio Decaro. Fabio Romito (Lega) del centrodestra è al 29,73%.

LECCE: POLI BORTONE (CDX) ELETTA SINDACO

La candidata sindaca del centrodestra a Lecce, Adriana Poli Bortone, è al 51,15% rispetto all'uscente Carlo Salvemini espressione del centrosinistra che è al 48,85%. Il dato si riferisce allo scrutinio di 57 sezioni sul totale di 102.

Ferdinandi eletta a Perugia, Scheda a Vercelli

Vittoria Ferdinandi (centrosinistra) eletta a Perugia; Vincenzo Telesca (centrosinistra) a Potenza; Roberto Scheda (centrodestra) a Vercelli; Andrea Virgilio (centrosinistra) a Cremona; Valeria Cittadin (centrodestra) a Rovigo; Giandomenico Albertella (civico) a Verbania e Laura Nargi (civica) ad Avellino. Sono i sindaci eletti in base ai dati del decision desk di Youtrend per SkyTg24. 

Ballottaggi: centrosinistra strappa sindaco Potenza 

Il centrosinistra strappa al centrodestra il sindaco di Potenza al ballottaggio. Quando restano da scrutinare 6 sezioni su 77, il vantaggio di Vincenzo Telesca al 64,93% e' incolmabile.

Ballottaggi: civiche confermano sindaco Avellino

Le liste civiche confermano al ballottaggio il sindaco di Avellino. Laura Nargi (liste civiche) ha ottenuto il 51,84%; Antonio Gengaro (centrosinistra) il 48,16%.

COMUNALI. CALTANISSETTA AL CENTRODESTRA: TESAURO È IL NUOVO SINDACO PER LUI IL 52,36% DELLE PREFERENZE. FI LA LISTA CON PIÙ CONSENSI

Appoggiato da Noi Moderati, Lega Salvini-Udc, FdI, Fi, Dc, Giovanna Candurra-Riprendiamo il cammino e Azzurri per Caltanissetta, Walter Calogero Tesauro è il nuovo sindaco di Caltanissetta. A lui, in questo turno di ballottaggio, il 52,36% delle preferenze. Nella coalizione è premiata FI con 3.024 voti ossia l'11,07%. A seguire FdI con 7,62% dei voti. A chiudere la classifica delle preferenze la Lega che raccoglie solo 2,88% dei voti. La sfidante, Maria Petitto, ha raccolto dalle urne il 47,64% dei voti. A sostenerla 7 liste civiche. 

Ballottaggi: centrosinistra conferma sindaco Cremona 

Andrea Virgilio è il nuovo sindaco di Cremona. Il vicesindaco uscente, appoggiato dal centrosinistra, ha ottenuto 13.014 voti, ovvero 191 più del suo avversario del centrodestra Alessandro Portesani.

Campobasso al centrosinistra, Marialuisa Forte neo sindaca 

Marialuisa Forte è la nuova sindaca di Campobasso. La candidata del centrosinistra (Pd, M5s, Avs) ha ottenuto il 50,97% dei voti imponendosi sull'esponente del centrodestra, Aldo De Benedittis, ex assessore al Bilancio, sostenuto da sei liste, Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Popolari per l'Italia, Noi moderati e Udc, che si è fermato al 49,03%. 

VIBO VALENTIA: ROMEO (CAMPO LARGO) ELETTO SINDACO CON IL 53,60% 

Il candidato del centrosinistra e del M5s Vincenzo Francesco Romeo è stato eletto sindaco con il 53,60%. In base ai dati del Viminale, pubblicati sul sito Eligendo, sono state scrutinate tutte le 37 sezioni e il candidato di centrodestra Roberto Serafino Cosentino si è fermato al 46,40%. 

FOGGIA: CANDIDATO 5 STELLE IN TESTA A SAN GIOVANNI ROTONDO LA CITTA' DI CONTE 

Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle e di Sinistra in comune e altre liste civiche Filippo Barbano, con il 59,46%, è in testa nel ballottaggio alle elezioni amministrative. Sta prevalendo sul candidato sindaco del centrosinistra (Pd, di Italia Viva e Con) sul sindaco uscente Michele Crisetti con il 40,54% quando sono state scrutinate 15 sezioni su 26. Nel comitato di Barbano già si festeggia. Il leader del movimento cinque stelle Giuseppe Conte è cresciuto proprio nella città di San Pio ed è intervenuto a sostegno di barbano diverse volte durante la campagna elettorale. 

Tensione a Lecce, allontanati 49 rappresentanti di lista

Nel primo giorno di ballottaggio per decidere tra il sindaco uscente Carlo Salvemini e la sfidante Adriana Poli Bortone una nuova polemica su candidati e politici che hanno tentato di diventare rappresentanti di lista ma mancava il requisito fondamentale della residenza a Lecce. Tra gli esclusi anche il sindaco di Nardò, Pippi Mellone.

La candidata sindaco del centrodestra a Lecce, Adriana Poli Bortone, ha presentato in Procura un esposto contro il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, già annunciata nelle scorse ore, denunciando una presunta violazione del silenzio elettorale da parte del governatore nel sabato di vigilia del voto per il ballottaggio. "

Il 22 giugno 2024 - scrive Poli Bortone nell'esposto - quando ormai vigeva rigoroso e doveroso silenzio elettorale per tutti i candidati in vista del ballottaggio del 23 e 24 giugno è andato in onda un servizio sull'emittente televisiva locale TeleRama in cui si dava atto che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva riunito in mattinata, tutti i primari ospedalieri della città di Lecce" in un hotel cittadino "ammettendo candidamente al microfono del cronista che era venuto a Lecce per sostenere la candidatura di Carlo Salvemini (candidato sindaco del centrosinistra, ndr)".

Il fatto, "già di per sé grave - sostiene Poli Bortone - perché promanate da un'alta carica istituzionale - il presidente, appunto, della Regione Puglia - in pieno silenzio elettorale, è tanto più grave in quanto Emiliano, con la sua stessa presenza, ha generato in soggetti da lui stesso e dalla sua giunta nominati, i dirigenti medici presenti, una pressione illegittima ed un condizionamento contrario ad ogni norma che regola il voto, che deve essere libero, segreto e non condizionato da pressioni di qualsiasi genere". "Essendo donna che - conclude la candidata - ha speso la vita al servizio delle istituzioni e nutrendo profonda fiducia nella giustizia, chiedo formalmente di voler verificare se questa condotta, come credo, possa configurare ipotesi di reato penalmente rilevanti e punire i colpevoli secondo legge". 
 






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