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Politica
Alluvione Emilia. Schlein-Bonaccini, un disastro annunciato. Le mancate opere
Elly Schlein e Stefano Bonaccini

In Veneto, con il doppio della pioggia, non è successo niente. Strade sbriciolate, frane di massa, città allagate, costoni crollati. Intervista a Paolo Zanca, conoscitore della macchina amministrativa emiliano romagnola: “Chi conosce i meccanismi della Regione sa che qui c’è qualcosa che non va".

 

“Non si può far finta di niente. Chi conosce i meccanismi della Regione sa che qui c’è qualcosa che non va, vanno date spiegazioni”. Parla a raffica Paolo Zanca, vecchio socialista iscritto ad Azione, con una lunga carriera alle spalle e fine conoscitore della macchina amministrativa emiliano romagnola. Non rilascia interviste da anni. Ma dopo l’alluvione disastroso lo abbiamo convinto a parlare con Affaritaliani.

Se nel 2018 in Veneto sono caduti 715 mm di pioggia in poche ore e non è successo nulla e qui con 300 mm è stato un disastro qualcosa vorrà dire o no? Se su 23 corsi d’acqua in piena 22 esondano, se la metà dei bacini di laminazione non funzionano e non ce ne è neanche uno all'altezza in Romagna le responsabilità hanno nomi e cognomi o no? 

Budrio Bologna disastro
Budrio Bologna crolla la strada

“Questa è una premessa data dai fatti. Mi si è aperto il cuore quando ho visto le foto dei ragazzini che si sono rimboccati le maniche, a spalare il fango e che ogni tanto si fermano e cantano ‘Romagna mia’. E’ a loro, ai morti, a chi ha perso tanto, tutto che chi ha comandato gli enti pubblici deve una spiegazione. Ora è il momento di salvare le persone ma questa volta non si può far finte di niente”

La sento scosso...

“Una fetta della mia parentela sta a Meldola, a Forlì e a Cesena. Conoscete un altro posto al mondo dove c'è un grande terremoto e anziché morire nel letto si muore in fabbrica? L’emiliano romagnolo è così ed è come quei ragazzi lì che rappresentano la parte migliore dell'Emilia-Romagna. Per rispetto di questi cittadini si può sapere che cosa è stato fatto in questi anni? Perché è venuto giù tutto ed è accaduto con qualcosa di prevedibile? Sì, c’è stata una pioggia straordinaria, ma che opere hanno realizzato per contenere le acque quando si sapeva cosa poteva accadere? Non mi sembra una domanda cattiva”

Ma il racconto dei grandi media dice che è colpa del cambiamento climatico, del Dio della pioggia, dell’imprevedibile, della forza della natura che si ribella… tutti sono responsabili, nessuno è responsabile…

“Se oggi la montagna crolla e la pianura si allaga è perché manca quella cura continua dei territori e delle acque che si faceva in passato ed era data soprattutto dalla presenza diffusa dei contadini che sono sempre meno. I contadini padani sono stati meglio degli olandesi perché hanno reso vivibile una zona immensa strappata alle paludi. Ce lo siamo dimenticati”

Cosa si è fatto di manutenzione in questi anni, per vedere accadere tutto questo?

“Va chiesto alle istituzioni anche se nessuno vuole e vorrà farlo. Guardiamo il Veneto: è praticamente una regione che galleggia sull’acqua. La Serenissima Repubblica Veneta ha spostato il corso dei fiumi, nei secoli, proprio per regolarli. Che la pianura padana sia a rischio alluvione lo sappiamo da sempre, è una costruzione del Po e dell’uomo. Ma non siamo di fronte a eventi imprevedibile, lo sappiamo anche dalle tecnologie che abbiamo. Però nei bilanci consuntivi degli enti risulta che tutte le attività del genere sono delegate alla Protezione Civile regionale che è un ente esterno. I cittadini e il consiglio regionale non sanno nulla di cosa è stato fatto né possono saperlo”

Il segretario nazionale del Pd Elly Schlein ha detto che l’Italia non ha fatto i conti con la sua fragilità idrogeologica. Ma Schlein, dal 2020 al 2022, aveva in Regione Emilia Romagna la delega alla prevenzione e all’ adattamento ai cambiamenti climatici e fa la morale agli italiani? Bonaccini è presidente della Regione dal 2014...

“Io dalla Schlein vorrei avere il bilancio di che cosa ha fatto in questi due anni. Mi deve dire cosa ha fatto... abbiamo fatto questi lavori, in questa situazione, abbiamo speso tanto e per questi motivi. A me delle morali non me ne frega niente: voglio sapere, pezzo per pezzo, che cosa è stato fatto. Voglio gli stessi numeri e dati da Bonaccini. Si salvino le persone e questo è urgente ma dopo devono parlare, non si possono nascondere dietro a un dito o ai media amici”

In Veneto per un pioggia doppia non ci sono state esondazioni grazie ai bacini di contenimento che in Emilia Romagna non sono stati fatti, c’è qualcosa di evidente...

“Questa Regione, da quando esiste, è mai stata governata da una maggioranza diversa? È la storia che risponde, non io. Se ci sono problemi sono problemi di chi ha governato. Poi bisogna anche dire che l’opposizione avrebbe il compito del controllo e della sorveglianza. C'è qualcuno di voi che ha mai sentito l'opposizione in Regione sollevare questi problemi?”

A Bologna abbiamo visto il sindaco Lepore postare sui social le foto delle sue scarpe nel fango

“Sì, bello. Mi verrebbe da chiedere: chi è stato il sindaco di Bologna che ha permesso di costruire sul letto del torrente Ravone che è esondato, allagando tutto? Eh? Magari scopriremmo che quei permessi sono stati rilasciati da grandi sindaci bolognesi. Quelli mitici che tutti hanno sulla bocca. Ho ripreso a girare per la Regione e sono stato ad esempio a Reggio Emilia dove mi sono ritrovato a ragionare sulla diga di Vetto. Ne sentivo parlare quarant'anni fa e si diceva che erano almeno vent'anni che si parlava di farla. Sulla montagna bolognese c'è la famosa tematica dell'invaso di Castrola. Da quanti anni se ne parla? Altri 50 anni? Forse pensano che salvaguardia dell'ambiente sia lasciare che la natura faccia il suo corso ma non hanno capito che sulla Terra, ambiente e uomo hanno sempre interagito tra di loro, con l’uomo che cerca di dare un ordine ambientale”

...continua 

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