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Politica
Bonelli (AVS): "Alternativa a Meloni dal no all'autonomia e al premierato"

Bonelli (AVS): "Stop alle politiche di austerity e colpire gli extraprofitti delle banche"

 

"Sono contesti geopolitici diversi e “non è corretto fare un paragone. Certo è che l'auspicio di Giorgia Meloni che in Francia ci fosse un cambiamento di destra è caduto nel vuoto e questo è certamente il primo assunto. La narrazione non è quella che raccontano Meloni e Salvini che l'Europa va a destra, non è affatto così". Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi e co-leader di Alleanza Verdi Sinistra, analizza con Affaritaliani.it gli ultimi successi della sinistra e del Centrosinistra, dalle Comunali in Italia fino alla vittoria di Starmer nel Regno Unito e quella del Fronte Popolare in Francia.

"Purtroppo negli ultimi anni le forze di sinistra ed ecologiste non sono state in grado di dare risposte di governo alla crisi sociale e ambientale, che sono strettamente connesse tra loro. Non può esserci transizione verde se non è sostenuta con iniziative economiche verso i ceti sociali più deboli e le imprese. Il governo, ad esempio, sta trascurando la crisi dell'agricoltura sulla quale la destra ha costruito una narrativa tossica. La siccità al Sud e soprattutto in Sicilia sta creando danni enormi con la chiusura di centinaia  di imprese. Ci sono luoghi dove l'acqua viene portata con le botti una volta ogni venti giorni", sottolinea Bonelli. Che aggiunge: "La soluzione è tornare sulle questioni concrete e abbandonare le politiche di austerity che hanno solo arricchito i più ricchi. Basti pensare agli extraprofitti delle banche che nel 2023 hanno realizzato 28 miliardi di profitti extra, un record assoluto, grazie all'aumento dei tassi di interesse da parte della Bce che ha portato ad alzare i mutui a tasso variabile facendo saltare il bilancio di molte famiglie italiane. Quegli extraprofitti andavano utilizzati per arginare il rialzo dei mutui, ma il governo che lo aveva promesso non lo ha fatto".

"Le forze di sinistra ed ecologiste e anche quelle centriste che non vogliono andare a destra devono fare i conti con questa grave crisi sociale, ambientale e con l'austerity che ha impoverito i cittadini".

Il modello è il Fronte Popolare francese per l'Italia? "Non ci sono le condizioni, sono contesti politici completamente diversi. Il Fronte Popolare ha fatto accordi di desistenza con i macroniani di Ensamble per non far vincere Le Pen e Bardella e hanno raggiunto questo obiettivo, ma all'interno dello stesso Fronte Popolare ci sono forze molto diverse tra loro, dai socialisti agli ambientalisti fino ai comunisti e a Mélenchon che ha posizioni in certi casi massimaliste che non condivido".

E quindi, che fare in Italia per costruire un'opposizione alla destra di Meloni? "Dobbiamo costruire un confronto tra le opposizioni partendo dalle due riforme del Centrodestra, l'autonomia regionale e il premierato. L'autonomia non è solo un attacco al Sud ma, ad esempio, crea una frammentazione nella politica energetica con venti legislazioni diverse tra loro che faranno perdere competitività al sistema economico e industriale facendo aumentare il costo delle bollette alle famiglie. Una vera follia e per fortuna anche Confindustria se ne sta accorgendo. La soluzione è quindi partire dalla battaglia comune referendaria su autonomia e premierato e poi trovare un minimo comun denominatore programmatico per presentarci come alternativa. Però se qualcuno, come Calenda, inizia a dire che non va bene ricommette lo stesso errore del 2022 quando prima ha detto sì a Enrico Letta e poi se ne è andato contribuendo alla vittoria di Meloni e del Centrodestra", conclude Bonelli.   






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