Bonetti lascia il partito di Matteo Renzi, il lungo post di addio postato su Facebook
“Il cammino del Terzo polo si è interrotto, ma io voglio pensare al rilancio”. non è delimitare uno spazio in cui raccogliere adesioni per le elezioni”, cioè il Centro di Renzi, “ma attivare un processo per far incontrare idee e tradizioni diverse“. Con queste parole la deputata ed ex ministra di Italia Viva, Elena Bonetti, lascia e scarica ufficialmente il partito di Matteo Renzi. L’addio è stato annunciato sia in un’intervista al Corriere della Sera che in un lungo post pubblicato su Facebook.
“Scrivo questo post rivolgendomi in particolare alle tante persone che in questi anni e in questi mesi mi hanno seguita e a chi mi ha dato fiducia. Lo faccio accompagnata in primo luogo dall’emozione e dalla gratitudine per quanto abbiamo insieme vissuto. E con sguardo di speranza rivolto al tempo che si apre davanti a noi. È venuto il momento di riprendere il cammino del Terzo Polo, per onorare l’impegno che il mandato elettorale mi ha consegnato e rispondere alla responsabilità di quella fiducia”, scrive Bonetti.
“È l’impegno che il 25 settembre ci siamo assunti, quello di rianimare in politica un metodo di sintesi e ricomposizione, che superi il bipolarismo che ha bloccato il Paese troppo a lungo e sappia opporsi alle forze centrifughe e che tendono a dividere la realtà e le persone. Una realtà complessa che non può essere divisa in parti, ma che richiede uno sguardo e risposte di insieme e condivise. Perché condivise sono le grandi sfide di questo tempo. Così come uniche e non divise nella loro umanità sono le persone”.
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“Voglio contribuire a tracciare il cammino di un soggetto politico plurale, che sia sintesi di idee e tradizioni diverse, a partire da quella cattolico popolare e riformista che rappresenta la mia storia, e che di fronte a queste sfide sappia offrire una prospettiva comune. Non un luogo già delimitato e scritto, ma un processo da animare insieme, che aggreghi e connetta quelle straordinarie esperienze che sono presenti nel Paese e che vedono come protagonisti amministratori locali, cittadine e cittadini che vengono dal mondo del prepolitico, associazioni e terzo settore. Adesso è tempo di aprire strade, percorrerle e coinvolgere, non di occupare e delimitare spazi bloccandoli. Perché ogni spazio occupato e delimitato ha come conseguenza lo scontro tra un noi e loro. Non un incontro. E questo fa fallire i progetti comunitari, non li fa crescere”.
E sul futuro Bonetti spiega: “Non entrerò in Azione, ma lavorerò in ticket con Carlo Calenda, riprendendo il lavoro che abbiamo iniziato nella Federazione del Terzo Polo e portando a compimento quell’impegno. Un gioco di squadra, che promuova una leadership plurale e condivisa che superi il leaderismo. Ritrovo in questo anche Mara Carfagna e Mariastella Gelmini con cui abbiamo condiviso nel Governo Draghi un metodo nuovo per la politica che vogliamo riproporre come cifra, orientamento, stile e linguaggio nel nostro agire”.
“Per me è una scelta coerente alle ragioni della mia storia politica, per cui sono e rimarrò sempre profondamente grata a Matteo Renzi in primo luogo e a tutta la comunità di donne e uomini di Italia Viva. Ma che proseguirà su una strada diversa da quella che Matteo ha scelto”, aggiunge Bonetti. “L’Italia ha saputo fare grandi cose, trasformando i sogni di tutti in un obiettivo per tutti, quando ha saputo mettersi insieme in cammino. E una strada genera una storia quando diventa strada per tutti. Tracciamola e percorriamola insieme”, conclude Bonetti.

