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Politica
Centrodestra choc, "Non regge un altro anno così. Meloni al voto da sola"
Giorgia Meloni (Lapresse)

"E' sempre più difficile che in fondo alla strada torni l'amore"


"L'ambiguità dei due Centrodestra, uno di governo e uno di opposizione, è durata anche troppo tempo. Non si regge un altro anno così". E' impietosa l'analisi del leader di Verde è Popolare Gianfranco Rotondi, intervistato da Affaritaliani.it, sulla coalizione di Centrodestra, nel giorno in cui da Giorgia Meloni sono arrivati altri siluri nei confronti di Lega e Forza Italia. "Non so assolutamente dire quale possa essere una soluzione e una via d'uscita, anche perché non sono stato io a creare questa situazione. Chi ha fatto due anni sostenendo Draghi e chi ne ha fatti due all'opposizione può forse fare un accordo elettorale, ma sempre meno credibile più passa il tempo. Ed è sempre più difficile che in fondo alla strada torni l'amore".

Quindi Fratelli d'Italia potrebbe andare da sola alle prossime elezioni politiche senza allearsi con Lega e Forza Italia? "Vedo una situazione molto complessa. La finzione può apparire tanto finzione da diventare dissuasione. Per questo motivo consiglierei a tutti gli amici del Centrodestra di abbracciare la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Così facendo ognuno farebbe la propria campagna elettorale e, dopo il voto, sarebbe più semplice trovare un'intesa di governo".

E se dovesse restare l'attuale sistema elettorale misto proporzionale-maggioritario? "Meloni - sottolinea Rotondi - farà i calcoli su quanti collegi uninominali vincenti avrà andando insieme e su quanti seggi potrà recuperare nel proporzionale andando da sola. Alla fine potrebbe scoprire che il dividendo maggiore si ha se Fratelli d'Italia si presenta da solo alle elezioni, anche perché i cosiddetti alleati darebbero a Meloni soprattutto i collegi del Sud. E da Firenze in giù sono tutti perdenti per il Centrodestra, vista l'alleanza Pd-5 Stelle e considerando che chi percepisce il reddito di cittadinanza nel Mezzogiorno voterà ancora per i grillini. Al Nord, dove la Lega ha una presenza storica e forte, i collegi per Fratelli d'Italia saranno pochi".

Un calcolo matematico e di opportunità insomma... "Faccio il mio esempio. Con Verde è Popolare, partito che ho appena fondato, punto a fare il 3% e non è detto che questo obiettivo sia raggiungibile andando con il resto del Centrodestra. In coalizione, infatti, perdo gli elettori democristiani di sinistra e gli ambientalisti che anche loro sono quasi tutti di sinistra. E non mi interessano i collegi del Sud che mi darebbe il Centrodestra, visto che sono perdenti. Se ci arrivo io a fare un ragionamento del genere, che al massimo posso arrivare al 3%, figuriamoci se non ci arriva, e non farà la stessa cosa, chi come Meloni guida un partito in forte ascesa, di maggioranza relativa nei sondaggi e che tocca punte del 23%", conclude Rotondi.

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