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Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche del cdx si va settembre

Il Pd su tutte le furie: “Avete avuto otto mesi per cambiare il testo, ora si voti e basta”. Italia Viva e Autonomie ago della bilancia. Rischio voto segreto

Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche del cdx si va settembre
Alessandro Zan
Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche del cdx si va settembre
Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche del cdx si va settembre
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Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche del cdx si va settembre

Ddl Zan, dipende dai renziani. Se votano le modifiche si va a settembre

Oggi è il giorno del Ddl Zan. Il provvedimento sull’omotransfobia fa il suo ingresso in Senato, ma l’iter della legge non si prospetta per nulla facile, a tal punto che in molti sono convinti che finirà con un nulla di fatto e che il testo tornerà in commissione per essere modificato. Un ruolo decisivo – si legge sul Corriere della Sera – lo avranno ancora una volta i renziani. Se Italia Viva e le Autonomie dovesso decidere di approvare le modifiche proposte dal centrodestra, il documento andrebbe riscritto e i tempi si allungherebbero. Un’ipotesi contestata dal Pd: “Come fa la Lega a chiedere altro tempo, ha avuto otto mesi a disposizione”, dice Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori dem. Tanti «se» in questa prima giornata in Aula.

Gli stessi «se» – prosegue il Corriere – che rendono difficile la conta sui voti. Dipende se Italia viva e le Autonomie decidono di votare con il centrodestra per le modiche da loro auspicate: la somma dei due gruppi vale 25 senatori. In questo caso non ci sarebbe storia. E anche al netto dei franchi tiratori: i voti favorevoli sarebbero appena 143 di fronte a 176 contrari. Se ci fosse il voto segreto le maggioranze potrebbero essere variabili, proprio a causa dei franchi tiratori.