Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Elezioni europee sondaggi vietati. FdI, Pd, M5S, Lega e… Ultimissimi rumor

Elezioni europee sondaggi vietati. FdI, Pd, M5S, Lega e… Ultimissimi rumor

Elezioni europee: che cosa dicono i sentiment tra i partiti a una settimana dal voto

Elezioni europee sondaggi vietati. FdI, Pd, M5S, Lega e… Ultimissimi rumor
Schlein Conte Meloni Salvini Tajani Calenda
Una settimana all’apertura delle urne per le attese elezioni europee. Come noto, la diffusione dei sondaggi è vietata ma all’interno dei partiti continuano a ragionare e a studiare i trend. Il punto di partenza sono i dati delle Politiche del settembre…

Elezioni europee, FdI punta a tenere il 26%. Ottimismo nel Pd. E…

 

Una settimana all’apertura delle urne per le attese elezioni europee. Come noto, la diffusione dei sondaggi è vietata ma all’interno dei partiti continuano a ragionare e a studiare i trend. Il punto di partenza sono i dati delle Politiche del settembre 2022.

In casa Fratelli d’Italia ormai nessuno più parla del 30%, ipotesi remota, e, come ha detto più volte Giorgia Meloni l’obiettivo che sembra alla portata di mano è confermare il 26%. Ma qualche timore di restare sotto questa percentuale, anche se non di molto, c’è. 

Restando nel Centrodestra si respira un cauto ottimismo in casa Lega. Matteo Salvini punta a superare il magro risultato delle Politiche anche se in molti sperano che il dato del Carroccio sia a doppia cifra è soprattutto che la Lega rimanga la seconda forza della coalizione di maggioranza davanti a Forza Italia. Tre gli elementi che fanno sperare Salvini: la candidatura del generale Roberto Vannacci che potrebbe rubare voti di destra a FdI, l’autonomia regionale che verrà votata alla Camera subito il voto come “regalo” soprattutto all’elettorato veneto e il popolarissimo piano Salva-Casa di Salvini abilmente approvato come decreto e subito in vigore poco prima delle elezioni. 

Antonio Tajani continua a parlare del 10% come obiettivo ma la bufera giudiziaria ligure che ha travolto il Governatore Giovanni Toti potrebbe penalizzare Noi Moderati alleati degli azzurri. Resta l’obiettivo 10% ma qualche timore comincia a serpeggiare.

Nel quartier generale del Pd si conferma l’ottimismo nonostante le polemiche per le parole del candidato indipendente Marco Tarquinio sulla “Nato da superare”. L’obiettivo del 20% – dicono in casa Dem – è alla portata di mano e qualcuno spera anche nel 21-22% avvicinandosi di molto a FdI.

Nel Movimento 5 Stelle sono sicuri di andare molto bene al Sud intercettando il voto degli orfani del reddito di cittadinanza, ma sanno anche che al Nord la situazione è ben diversa. E quindi è tramontata la speranza di superare il Pd e il Partito di Giuseppe Conte si accontenterebbe del 15%. Sotto questa percentuale sarebbe un risultato deludente.

Tra le altre formazioni, ottimismo in Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi ed Emma Bonino sul superamento della soglia di sbarramento del 4% e qualche preoccupazione in casa Azione e nell’Alleanza Verdi Sinistra. Libertà di Cateno De Luca spera nel miracolo del 4% ma già il 3 sarebbe un grande risultato.

Da valutare infine l’inevitabile calo dell’affluenza, che esperti stimano attorno al 50%. Chi colpirà rispetto alle Politiche? Questa è davvero una grande incognita che potrebbe risultare determinante.