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Gay Pride, la Regione Lazio revoca il patrocinio. Scoppia la bufera

“Una schizofrenia di odio e discriminazione che la destra vuole diffondere usando le istituzioni”, ha commentato il deputato del Pd Zan

Gay Pride, la Regione Lazio revoca il patrocinio. Scoppia la bufera
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Roma Pride, revocato il patrocinio dalla Regione Lazio. É polemica

La Regione Lazio revoca il patrocinio alla manifestazione “Roma Pride 2023“. Anche se la Giunta del Lazio “ribadisce il proprio impegno sui diritti civili – sottolinea l’ente-, come dimostra, del resto, l’operato pluriennale del Presidente Francesco Rocca“, la firma istituzionale della Regione Lazio “non può, né potrà mai, essere utilizzata a sostegno di manifestazioni volte a promuovere comportamenti illegali, con specifico riferimento alla pratica del cosiddetto utero in affitto“.

Pride: Zan (Pd), da Regione Lazio schizofrenia e odio

“Dopo averlo concesso, oggi Regione Lazio ritira il patrocinio al Roma Pride. Una schizofrenia di odio e discriminazione che la destra vuole diffondere usando le istituzioni”. A dirlo è il deputato Pd Alessandro Zan. “Non permetteremo che continui questa crociata contro la cittadinanza lgbtqia+”, aggiunge invitando “tutti al Roma Pride!”.

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Pride: Zingaretti, combattere chi nega diritti non chi rivendica

“Sabato sarò al Pride di Roma come ho sempre fatto da Presidente di Regione. Non bisogna mai aver paura di chi difende e rivendica i diritti della persona. Bisogna combattere chi li nega”. Lo scrive il deputato Pd, Nicola Zingaretti, su Twitter.

Diritti: Rampelli (FdI), bene Rocca su ritiro patrocinio

Sul ritiro del patrocinio al Roma Pride “ha fatto bene il presidente Rocca. Un conto è sostenere il diritto di chiunque a sfilare e a manifestare per le proprie opinioni, diritto che non è minimamente legato a un patrocinio, altro conto è pretendere che le istituzioni condividano queste opinioni”.

E’ quanto dichiara in una nota il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. “Un patrocinio è infatti un’adesione alle idee rappresentate dai promotori di una manifestazione e sull’utero in affitto, il presidente Rocca e la maggioranza di centrodestra, la pensano in maniera opposta, senza considerare che il gay Pride pubblicizza una pratica vietata per legge – sottolinea Rampelli. Dunque chi chiede tolleranza verso le proprie idee la dimostri verso quelle degli altri”.