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Politica
L'economista Usa Hanke sta con Salvini: "Le sanzioni a Mosca non funzionano"

"Le sanzioni? Mosca sta facendo più soldi dello scorso anno"

 

“Le sanzioni sono roba da perdenti. Non funzionano”. Chi lo dice, Matteo Salvini? No: si tratta di Steve Hanke, stimato economista della Johns Hopkins University che, pur precisando di parlare a titolo personale (come sono tenuti a fare tutti coloro che hanno un ruolo pubblico e un profilo social) fa i conti in tasca a Putin: “A fine luglio, Mosca ha incassato 97 miliardi di dollari dalle vendite di petrolio e gas, guadagnando 5,4 miliardi di dollari in più rispetto alla media dello scorso anno. Le sanzioni non hanno mai funzionato e non funzioneranno mai”.

Una presa di posizione nettissima, destinata a influenzare anche il dibattito sul ruolo dell’Italia, fin da febbraio in prima linea nel sostegno all’Ucraina, ma anche fortemente esposta in campo energetico nel rapporto con la Russia.


 

Ucraina, Cremlino: "Le forniture in Europa riprenderanno solo con la revoca delle sanzioni"

"La Russia non riprenderà completamente le sue forniture di gas all'Europa fino a quando l'Occidente non revochera' le sanzioni contro Mosca": è questo il commnento della portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando ai giornalisti.

Secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax, Peskov ha accusato le sanzioni "introdotte contro il nostro paese dai paesi occidentali tra cui Germania e Regno Unito" per la mancata fornitura di gas da parte della Russia tramite Nord Stream 1.

"Non esistono altri motivi che potrebbero causare problemi con il pompaggio", ha affermato Peskov, aggiungendo che la piena ripresa delle forniture di gas da parte della Russia tramite Nord Stream 1 dipende "senza dubbio" dal fatto che l'Occidente revochi le sanzioni contro Mosca. "Sono queste sanzioni imposte dagli stati occidentali che hanno portato la situazione al punto in cui e' ora", ha detto Peskov.

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