Lega nel Ppe è la linea di Giorgetti e dei Governatori, Salvini tentato…
“Non se ne è mai parlato”. Taglia corto il vicepremier Antonio Tajani con una risposta secca alla domanda di Affaritaliani.it se esista l’ipotesi dell’ingresso nella Lega nel Partito Popolare Europeo. Ma non è nemmeno una chiusura o una smentita alla possibilità che i vertici del Carroccio stanno seriamente valutando. Restare in Identità e Democrazia con le destre francesi e tedesche relega la Lega all’isolamento a livello europeo, come è stato finora, proprio mentre Giorgia Meloni costruisce con Manfred Weber, leader del Ppe, una possibile nuova alleanza Popolari-Conservatori dopo le elezioni europee del 2024.
Matteo Salvini – decisamente più moderato, concreto e pragmatico da quando è ministro dei Trasporti e vicepremier – non intende restare fuori dai giochi e così prende corpo l’ipotesi di chiedere l’ingresso nel Ppe – soluzione caldeggiata soprattutto dal ministro Giancarlo Giorgetti e dai Governatori moderati Attilio Fontana, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga – per poi magari arrivare alla fusione con Forza Italia. Il tutto con Silvio Berlusconi nella figura di padre nobile. Il nome? Facile: Lega Italia. Fantapolitica? Può essere, ma in molti pensano che l’ipotesi sia più che credibile.

