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Politica
Mattarella II boccia Mattarella I

In corsivo le parole esatte di Mattarella II:

Il mio pensiero, in questo momento, è rivolto a tutte le italiane e a tutti gli italiani: di ogni età, di ogni Regione, di ogni condizione sociale, di ogni orientamento politico. E, in particolare, a quelli più in sofferenza, che si attendono dalle istituzioni della Repubblica garanzia di diritti, rassicurazione, sostegno e risposte concrete al loro disagio.

Che cos’hanno da applaudire i parlamentari davanti al j’accuse di Mattarella?

di Angelo Maria Perrino
 

Un Sergio Mattarella inedito si sfoga, in un discorso-arringa di 37 minuti sulla dignità, in cui elenca tutte le cose - tante, troppe - che non funzionano in Italia. Dalla politica inconcludente alla giustizia ingiusta da riformare “profondamente”. E si toglie molti sassolini dalle scarpe. Nei confronti dei partiti, ma anche dei magistrati. Esaltando la centralità del Parlamento spesso mortificato nei processi decisionali dove il potere esecutivo prevarica su quello legislativo non lasciandogli i tempi adeguati per valutare. Con un approccio da picconatore che fa venire in mente il miglior Cossiga.

Moltissime le interruzioni e gli applausi al j’accuse del Presidente della Repubblica da parte di senatori e deputati incoerenti che in realtà erano i veri destinatari dei rimbrotti di Mattarella. E che, invece di andare a nascondersi per l’imbarazzo, si spellavano le mani davanti alla crudezza delle accuse provenienti dal pulpito bispresidenziale.
Si capisce che si apre un settennato conflittuale e dialettico dove ci si augura che Mattarella non si ritragga nel ruolo passivo di arbitro inerme e silente (o mummia come qualcuno lo ha definito). E voglia aggiungere la sua voce e il suo peso istituzionale alle migliaia di italiani senza voce, dimenticati da un Palazzo romano inconcludente e autoreferenziale e soccombenti nelle loro quotidiane vite minuscole e vessate dal Potere.

A tutti indistintamente? Mi metto allora nei panni dei no-vax, no-green paz, bivaccinati che aspettano la terza dose e trivaccinati che non per colpa loro non hanno il super green paz e quindi non possono sedersi all'infuori di un bar per prendere un caffè: sicuro Presidente, che il suo pensiero da oggi è rivolto anche a noi? Sente che applausi anche dai no-vax, no-green paz, ecc... che ce l'avevano con la cattiveria del suo predecessore perché parlava a sproposito di vera Scienza, quella governativa delle cantonate e correzioni a ripetizione?

Una riflessione si propone anche sul funzionamento della nostra democrazia, a tutti i livelli. Proprio la velocità dei cambiamenti richiama, ancora una volta, il bisogno di costante inveramento della democrazia. Un'autentica democrazia prevede il doveroso rispetto delle regole di formazione delle decisioni, discussione, partecipazione. L'esigenza di governare i cambiamenti sempre più rapidi richiede risposte tempestive. Tempestività che va comunque sorretta da quell'indispensabile approfondimento dei temi che consente puntualità di scelte.

Ottimo, Presidente! Tutta colpa del Mattarella I che ha permesso il sistematico uso dei dcpm, senza alcuna discussione, fino ad arrivare addirittura a una vera e propria rivolta dei parlamentari, contro Draghi, che a nulla valse, ovviamente. Perché il suo predecessore non ha tirato, allora, le orecchie a Draghi, che pensava d'essere in una monarchia assoluta? Sente che fragore plaudente dei Parlamentari trattati per un anno come fastidiosi bivaccatori (termine scelto per riferimento storico preciso) e che poi si sono vendicati, come previsto, per primo, da Paolo Becchi? Queste sono ovazioni da scampato pericolo!

È indispensabile che le riforme annunciate giungano con immediatezza a compimento affinché il Consiglio superiore della Magistratura possa svolgere appieno la funzione che gli è propria, valorizzando le indiscusse alte professionalità su cui la Magistratura può contare, superando logiche di appartenenza che, per dettato costituzionale, devono rimanere estranee all'Ordine giudiziario.

Anche questo ci tocca sentire, alla buon'ora! Mattarella I proprio dormiva!
Incredibile: Mattarella II boccia clamorosamente Mattarella I, fa pure un chiarissimo rimbrotto pubblico a Draghi-Ducetto e tutti ad applaudirlo! C'è chi pensa addirittura che Mattarella I gli abbia fatto fare il Ducetto, sicuro che gl'Italiani lo avrebbero strozzato. E così è stato. Tutti a dire, a cominciare dal collaudato "Qui lo dico e qui lo nego" (Berlusconi): Siamo matti, Draghi al Colle? Tutti, tranne Enrichetto Letta che pensa d'avere il solito rapporto privilegiato con qualsiasi Presidente di sinistra o sinistrorso. Napolitano docet!


Tutto è bene quel che finisce bene?
Beh, aspettiamo la fine...
Non è che dopo arriva Mattarella III a bocciare Mattarella II e Mattarella I?
 

Leggi anche:

Il Mattarella-bis si fa picconatore: il testo integrale del suo discorso

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