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Politica
Pnrr, Draghi sprona i ministeri: "Target 121 provvedimenti a settembre"
Mario Draghi

Pnrr, le indicazioni da Palazzo Chigi: 121 provvedimenti a settembre per lasciare un'eredità più leggera al prossimo governo

Nel corso della riunione di questa mattina a Palazzo Chigi tra il sottosegretario Roberto Garofoli e i capi di gabinetto dei Ministeri "si sono affrontati i temi relativi all’attuazione del programma di governo e all’attuazione del Pnrr ed è stato richiesto alle amministrazioni uno sforzo straordinario per i prossimi due mesi per raggiungere quanti più obiettivi possibili".

È quanto filtra dalla presidenza del Consiglio. "Per questa ragione l’Ufficio del programma di governo ha elaborato dei target molto ambiziosi che portino ad una drastica riduzione dello stock della XVIII legislatura con un target complessivo di 121 provvedimenti a settembre e 122 provvedimenti ad ottobre", si apprende. Si chiede alle Amministrazioni uno sforzo eccezionale per i prossimi due mesi (soprattutto a quelle amministrazioni che hanno lo stock di provvedimenti numericamente più pesante).

E’ difficile pensare di arrivare all’azzeramento dello stock, obiettivo a cui potranno pervenire le Amministrazioni con stock numericamente più esigui, ma è importante cercare di ridurre al minimo sia l’arretrato (in particolar modo della XVIII legislatura) sia soprattutto i provvedimenti del governo in carica, all’attuazione dei quali (a partire dalla legge di bilancio) si chiede di dare una specifica priorità nei prossimi due mesi

Pertanto, "per ogni Amministrazione sono stati elaborati dei target quantitativi, ma anche specifici con l’indicazione dei provvedimenti, avendo già provveduto ad escludere i decreti presenti nello stock con un termine di scadenza ai sensi di legge fissato per fine 2022 o addirittura per il 2023 oppure caratterizzati da un iter di adozione troppo lungo per essere perfezionato in due mesi (ad es. regolamenti con dpr) ovvero ancora provvedimenti rispetto ai quali la singola amministrazione ha rappresentato la sussistenza di gravi problematicità attuative. Lo sforzo eccezionale è richiesto sicuramente alle Amministrazioni titolari del provvedimento, ma anche a tutte le altre nella funzione di concertanti.

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