Politica
Phica.eu e le foto rubate, un giro d’affari da un milione di euro. Le sorelle Meloni: "Dignità calpestata". La premier: "Disgustata, nessuno sconto"
La premier: "Ora nessuno sconto. Bisogna lottare e denunciare". Mobilitazioni da tutta Italia contro "Mia moglie" e simili

Phica.eu, dietro il sito sessista c’è una società bulgara e un titolare italiano: giro d'affari da un milione di euro
Dietro il sito sessista Phica.eu c’è una società bulgara, la Hydra Group Eood, con un giro d’affari di circa un milione di euro. L’amministratore unico e proprietario sarebbe un italiano, iniziali R.M. La sua identità è stata ricostruita dai ricercatori tramite analisi del codice del sito, certificati SSL, hosting e indirizzi IP, nonostante il server fosse protetto da Cloudflare.
Tra i siti collegati c’è anche webcam.phica.net, originariamente gestito da una società spagnola e oggi da una britannica, che utilizza email col dominio ragazzeinvendita.com.
Sessismo online, le sorelle Meloni si dicono "disgustate". La premier: "Ora provvedimenti"
Dopo il caso "Mia moglie" e "Phica.eu" è emerso con forza il disgusto delle donne, coinvolte e non, contro questo fenomeno troppo diffuso di pubblicare foto intime di personaggi femminili del mondo della politica. I siti sono stati chiusi ma le denunce ora si moltiplicano. Esplode la rabbia delle sorelle, Giorgia e Arianna Meloni, per quanto si è scoperto. La premier - riporta Il Corriere della Sera - è infuriata, si è presa una notte per pensare a come replicare, e in sostanza ora quasi lo grida: non subire, reagire, denunciare. È un diritto, un dovere, una necessità. La responsabile della segreteria politica del partito, Arianna, vorrebbe quasi spegnere i riflettori che illuminano uno spettacolo indegno che confligge "con il peso che invece le donne, grazie alla loro forza e al loro merito, hanno sempre di più in Italia".
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Arianna Meloni parla di "malcostume da società del click, dove si entra nel privato, si offende, si guarda dal buco della serratura, si rovinano vite e si sminuiscono le cose vere, importanti, che le donne raggiungono e conquistano col proprio lavoro giorno dopo giorno". La premier invece parla anche dall’alto della sua carica e a nome del governo, reagendo a modo suo: con la durezza e la severità che certi temi impongono, anche perché coinvolta stavolta non è solo una donna o una parte politica, ma un mondo di cui lei vuole essere anche interprete oltre che porsi a difesa, con la forza del suo ruolo. "Sono disgustata da ciò che è accaduto. Ora nessuno sconto".