Aumento spese militari, Borghi (Pd): “C’è una assunzione di responsabilità che contempla l’esigenza di una stabilità di governo per la quale noi lavoriamo quotidianamente”
“Credo che si troveranno le ragioni di una convergenza, che tengano conto del quadro politico e degli impegni internazionali che l’Italia si è assunta”. Con queste parole Enrico Borghi, responsabile Sicurezza della segreteria del Partito Democratico, risponde alla domanda di Affaritaliani.it se vede problemi per la maggioranza di governo sul voto al Senato sull’ordine del giorno che impegna l’esecutivo ad aumentare le spese militari, vista l’opposizione del Movimento 5 Stelle e anche di un esponente di spicco dello stesso Pd come Graziano Delrio.
“In questa cornice, è evidente che il rafforzamento delle pratiche di sicurezza debba andare nella direzione di una prospettiva europea, che consente contemporaneamente una prospettiva di scala corretta (perché sul piano globale abbiamo a che fare militarmente con colossi come Stati Uniti, Cina e Russia) ed una razionalizzazione della spesa. L’impegno assunto in sede NATO per noi è il modo per costruire la pace e la sicurezza per i nostri cittadini, attraverso lo strumento della deterrenza che è stato decisivo nella guerra fredda e che sarà altrettanto fondamentale nei tempi complessi che ci attendono. Dentro questa complessità, c’è una assunzione di responsabilità che contempla l’esigenza di una stabilità di governo per la quale noi lavoriamo quotidianamente”, conclude Borghi.


